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ogni scherzo vale – day #5

Non vorrei essere nei panni di uno di quegli insegnanti piuttosto competenti in ambito digital che si trovano a dover fronteggiare il fenomeno, dovuto alla possibilità di un’ulteriore settimana di chiusura delle scuole, dei colleghi che non hanno mai utilizzato strumenti di didattica da remoto e che, per farsi belli e perché hanno un dirigente che gli sta con il fiato sul collo, vogliono partire con quello che chiamano e-learning già da questo lunedì pur non avendo una sufficiente dimestichezza con Internet e la tecnologia in genere. Sempre che non si ritorni a scuola, cosa che quegli insegnanti piuttosto competenti in ambito digital auspicano fervidamente malgrado siano consapevoli della teoria delle biglie e della diffusione esponenziale del contagio. Mi riferisco a quei docenti il cui indirizzo email poi passa di collega in collega sino ad arrivare ad altri istituti comprensivi dove qualcuno pensa che, magari, può avere qualche dritta lo stesso anche se l’insegnante piuttosto competente in ambito digital di cui sopra è di ruolo in un altra scuola. Per quanto riguarda il resto, è sempre più ovvio che gli italiani, per dirla alla savonese, se ne stanno sempre più battendo la ciolla e con il fatto che ormai le precauzioni non le prende più nessuno – e siamo solo al quinto giorno della quarantena – possiamo solo immaginare cosa succederebbe se ci fosse un’emergenza di quelle toste, un’esplosione nucleare o un’invasione aliena sotto forma di radiazioni sconosciute. Tempo mezza giornata – ma di meno – e gli italiani si estinguerebbero in in un battibaleno se non in un battibelino. Un fornitore a cui mi appoggiavo nella mia vita precedente alla scuola – quando cioè ero un digital per nulla competente nell’ambito del lavoro che svolgono gli insegnanti – ieri mi ha scritto su Whatsapp vieni a trovarmi domani, è tanto che non ci vediamo e mi piacerebbe incontrarti. Io, che come il resto del personale della scuola sono a casa per interrompere la crescita esponenziale dell’epidemia,  ho risposto subito va bene, domattina sono a casa per il coronavirus quindi passo a salutarti. Il mio ex fornitore mi ha risposto mi spiace, domattina sono impegnato per un lavoro. Non ho saputo cosa rispondergli, sapevo che avrei dovuto farlo subito ma mi ha assalito il senso di colpa per averlo messo in imbarazzo. Dal momento che avevo declinato già tante volte il suo invito magari ha pensato di scrivermi sapendo che sarei stato impegnato e la mia disponibilità lo ha destabilizzato. Io sono sicuro che non l’avrei mai fatto. Poi ho pensato che oggi è l’ultimo giorno di carnevale ambrosiano e che forse si è trattato di uno scherzo.

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