Spazio Pour Parler

ai margini – day #28

Se avessi il potere di imporre una riforma della scuola imporrei due materie obbligatorie in ogni ordine e indirizzo di studi: un’ora di dattilografia a settimana e un’ora di pratica su Microsoft Office. A partire dalla primaria e fino all’università: ogni corso di laurea deve chiedere ai propri iscritti di saper scrivere su una tastiera di un pc, di importare dati da un .csv in un foglio di calcolo, di imparare a formattare un testo in Word e cose così. Mettere una firma usando i margini anziché riempire la riga di spazi, tanto per cominciare. Trovo pratiche di questo tipo in molti documenti che mi forniscono i miei colleghi insegnanti. Spesso c’è da mettersi le mani nei capelli e quando si tratta di documenti nei quali devo aggiungere qualcosa e poi consegnarli a qualcuno – la dirigente, i genitori – non resisto e li rifaccio da capo. Per ristabilire l’equilibrio dopo questa eroica rivelazione mi autodenuncio per una errore molto grave che ho commesso ai danni della comunità. Ho acquistato un disco su Amazon prima che iniziasse il delirio da Coronavirus. Ho l’abitudine di farmi consegnare quello che compro all’ufficio postale perché per me è comodissimo e poi, a casa, capita spesso che non ci siamo. Il fatto è che per i ritardi dovuti all’emergenza il pacco arriverà questo mercoledì. Ho letto però che è importante utilizzare i servizi delle poste solo in caso di estrema necessità. Come se non bastasse, dal prossimo mercoledì distribuiranno le pensioni. Così non so davvero che pesci prendere. Come devo comportarmi? Ho provato a intercettare la spedizione per cambiare l’indirizzo ma l’ho fatto troppo tardi. Ho deciso che mercoledì chiamerò l’ufficio postale e vedrò cosa posso fare, ma un po’ mi vergogno e spero che non se la prendano troppo. Alla peggio non lo ritirerò, aspetterò che lo rispediscano al mittente e poi vedremo cosa succederà. Chiedo scusa al mondo. Non era davvero mia intenzione gravare sulla situazione già complessa di per sé, ci mancava giusto un cretino che compra dischi durante una pandemia.

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