un tributo ai 90 dei Depeche Mode

Secondo me il nuovo singolo dei Depeche Mode

contiene richiami a Angel dei Massive Attack

e dal punto di vista armonico a Glory Box dei Portishead.

Trovate anche voi?

Suuns – Edie’s Dream

THEESatisfaction – QueenS

Dutch Uncles – Flexxin

david bowie – where are we now

Eravamo tutti un po’ preoccupati, c’erano voci che lo davano piuttosto cagionevole, qualcuno aveva visto una sua foto conciato malissimo. Poi ecco ancora una volta l’imprevedibilità di Bowie che ci lascia piacevolmente sorpresi. Un nuovo singolo, struggente quanto il suo essere “a lad insane” sessantaseienne, un nuovo album dal titolo “The next day” che dovrebbe essere pubblicato a marzo, e chissà, magari un tour ma di questo, ancora, non si trova traccia. Buon compleanno, Duca.

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 07.01.13

Alessandra Daniele, “L’Italia dei Vedovi”: «Saliamo in politica per cambiarla» ha twittato Mario Monti, dal salotto buono. Gli ingredienti della sua salamoia sono fresche primizie come Pierferdinando Casini, ex DC, ex alleato di Berlusconi, ex corteggiatore di Bersani; Gianfranco Fini, ex delfino di Almirante, frequentatore di caserme durante il G8 di Genova, ex alleato di Berlusconi; e Beppe Pisanu, in Parlamento dal 1972, ex DC, ex Forza Italia e PdL, coinvolto nel caso P2, ex ministro dell’Interno di Berlusconi. The Ex Files.

Marco Zatterin, “Rissa sul rock targato Ue”: La stampa britannica euroscettica si è scandalizzata perché l’Ue finanzia gruppi musicali dei piccoli paesi europei. “Li pagano per consentir loro di tenere la concorrenza delle nostre band”, ha scritto un giornale popolare. Il caso è stato sollevato da eurodeputato conservatore che sostiene si tratti di spreco di denaro dei contribuenti. Vero o falso?

Stefano Rizzato, “Quattro motivi per cui Twitter non significa democrazia”: Il panegirico del cinguettio del potente, la quasi unanime esaltazione del politico di turno che si cimenta con Twitter – oggi @SenatoreMonti, ieri @matteorenzi e @pbersani – è diventato un genere letterario. Eppure quello che abbiamo visto fare dai politici cinguettanti non è coraggio, apertura, né modernità. E usare un social network – spesso male – non è di per sé segno di democrazia.

Anna Mola, “Quelli che guardano”: Nella loro divisa stropicciata, questi osservatori di pubblico stanno ore ed ore davanti ad opere d’arte di cui scoprono particolari che a noi resteranno ignoti, potrebbero dirci di fronte a quale quadro la gente passa più più tempo, ascoltano commenti di ogni tipo e sono sempre pronti a indicarti la toilette.

Canzone del giorno

Ra Ra Riot – Dance With Me

poteva andare peggio, poteva finire tutto e invece

Non c’ho tanta voglia quest’anno di fare la mia top ten. Da una parte sono stato, musicalmente parlando, piuttosto distratto. E me ne sono reso conto proprio ieri, dando un’occhiata alle classifiche della redazione di Ondarock e, qualche giorno fa, a quella di Inkiostro. Il fatto è che mi sono perso il 99% dei dischi che occupano la vetta delle loro liste. Dall’altra non mi sembra che ci siano stati album particolarmente significativi, e scorrendo gli appunti che ho preso qua e là, in effetti non c’è stato granché. Doveva uscire il nuovo dei The National, poi invece boh. Quello di M.I.A. è stato procrastinato al 2013. Quello di Paul Banks, uscito poco tempo fa, è assolutamente perdibile. Così, per colpa sua, la palma del disco ricorsivo più interessante dell’anno va invece a No One Can Ever Know dei Twilight Sad, roba che gli Editors hanno già fatto cinque anni fa e che i Joy Division pure molto prima, ma lo sapete che quelli come me ci cascano sempre con chi suona new wave, quindi meglio togliersi subito le scelte più scomode e meno popolari.

Sul fronte cantautoresse, per usare un termine consoliano, mi è piaciuto molto Tramp di Sharon Van Etten, lei è molto minimal quanto caruccia e poi nel disco c’è lo zampino sia dei Walkmen che di qualcuno in quota National. E, a proposito, lo stesso Heaven dei Walkmen bah, non è che abbia fatto breccia nei miei ascolti. Una delle cose più interessanti uscite quest’anno invece è senza dubbio I predict a graceful expulsion di Cold Specks, una voce davvero incredibile per un disco che ho consumato (per modo dire, e potete immaginare il perché) a furia di ascolti, mai sentito nulla di più evocativo. Ancora sul fronte femminile c’è stato il nuovo di Santigold, ovvero Master of my make-believe, un disco divertente ed estremamente variegato come il suo precedente, cioè ricco di spunti, di stili e di generi. Nel 2012 ha visto la luce anche un nuovo episodio solista per Jason Lytle, ovvero l’ottimo Dept of Disappearance, molto più Grandaddy del precedente.

Comunque, se dovessi sceglierne uno su tutti, non avrei dubbi per il suggestivo Rispah di The Invisible, che quando l’ho sentito mi sono chiesto da dove venissero questi, con il loro suono così matematicamente intelligente ed elaborato, indie rock ai confini del progressive. Niente male anche, per rimanere nell’ambito della musica cerebrale, With us until you’re dead degli Archive, che si ostinano con successo a rinnovare i canoni del trip hop oramai a quasi vent’anni di distanza.

E chiuderei questa carrellata con qualche pezzo sparso che avrà seguito, speriamo, nell’anno che verrà (cit.). Intanto sono uscite due canzoni nuove dei Blur insieme a qualche dichiarazione e a una reunion live che può darsi che porti a qualcosa di buono. Poi, giusto per saltare di palo in frasca, è stato pubblicato un EP di Azealia Banks, e se avete presente possiamo dire che ci sono più motivi per apprezzarne l’arte, una manciata di canzoni che precedono il long playing in uscita a breve. Quindi un succulento assaggio di quello che sarà il nuovo lavoro dei The Foals, ovvero questo Inhaler che sembra preannunciare una conferma all’altezza del materiale precedente. Infine, anche se non si tratta certo di roba nuova, il tributo che quei granduomini dei 2manydjs hanno reso a David Bowie, mettendo in fila e a tempo praticamente la storia della musica degli ultimi trent’anni con un video che ci ha commosso non poco.

Vi lascio allora ai prossimi dodici mesi con il pezzo che, tra me e mia figlia, in casa plus1gmt si è ascoltato di più. E anche il video non è male. Attendendo l’album che siamo certi sarà al primo posto, l’anno prossimo. Che la puntina vi sia lieve.

rudimenti di groove

Questi spaccano, il disco esce l’anno prossimo.

the foals – my number

Un nuovo estratto dal disco che sarà.

alla m.i.a. attenzione

Secondo Stereogum, M.I.A. avrebbe condiviso un brano di quello che doveva essere uno dei migliori dischi del 2012 e invece lo sarà ma del 2013 (e non c’è nessun problema, anzi), dicevo che lo ha condiviso con un suo follower su Twitter, che a sua volta non ha esitato a condividerlo con il resto del mondo. Noi ci crediamo, ed eccolo qui.