svendere sogni

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in a Milano, duepuntozero, tecnologia e altri incidenti, i dislike, partiti e poi tornati, potrebbe piovere, Spazio Pour Parler, verba volant

I due manovali dell’IT che mi ammorbano ogni santo giorno descrivendo a voce alta, in treno, questo o quell’altro trucco per vincere la perenne sfida tra l’uomo e la macchina, per inciso ricordatevi che potrete anche vincere una o più battaglie ma giammai riuscirete a sopraffare l’intelligenza artificiale, che ha un’espressione molto ma molto più […]

lavoro di concept

Pubblicato il 1 commentoPubblicato in a Milano, i dislike, Spazio Pour Parler

Un colpo di fulmine. Uscendo da un ristorante della zona, ho visto il cartello “vendesi” sulla porta di una vecchia officina della Renault. Poi questa via aveva un grande fascino. Era una strada popolare, fatta di piccoli artigiani, sartine, fruttivendoli. C’era allegria, un’aria di casa. E così mi sono messa al lavoro. A Milano serviva […]

tirare diritto

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in a Milano, Spazio Pour Parler

“Ragazzi, che ne dite di una partita a cricket?”. Mi guardano come se fossi un testimone di Geova che si presenta conti il suo completo dell’Oviesse sulla porta mentre si brucia l’arrosto e contemporaneamente squilla il telefono e tua figlia ti chiama perché Windows è crashato. Non vedono infatti come io possa risolvere la situazione […]

quando è in gioco il futuro

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in duepuntozero, tecnologia e altri incidenti, Spazio Pour Parler, tv dei ragazzi

Sostenere colloqui non è un’attività che mi faccia impazzire. Nel senso di tenere il coltello dalla parte del manico, ovvero selezionare personale, scremare le papabili risorse umane per l’agenzia in cui lavoro. I motivi sono molteplici e anche facilmente intuibili. Intanto non è il mio mestiere, non ho studiato per analizzare profili e sintetizzare risultati […]

genera mostri

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in quattro stagioni (rossa), Spazio Pour Parler

Anche se sto dormendo me ne accorgo, perché il giorno dopo ricordo quasi sempre tutto. Il ritmo della causa scatenante che aumenta, il desiderio di liberazione che matura, la preparazione del verso, una sorta di riscaldamento piuttosto agitato, quindi spalanco la bocca e il grido esce, con intensità variabile a seconda proprio della sequenza delle […]