master (e basta)

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in alti e bassi di fedeltà sonora, gruppi in cui vorrei suonare, Spazio Pour Parler

C’è un’altra fondamentale (sempre nel grande calderone del wtf, o più elegantemente pour parler) suddivisione in due categorie di musicisti, ovvero chi sa stare sul palco e chi no, una capacità che in genere è valutata solo nei confronti dei cantanti ma che spesso si estende per forza di cose a tutti i componenti di […]

tutto il resto è noia

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Spazio Pour Parler

L’ultima volta in cui ci siamo incontrati eravamo in un bar da fannulloni della riviera, io ero dietro un pianoforte elettronico e accompagnavo una cantante che non aveva ancora interiorizzato il fatto di essere lesbica, tu eri seduto a un tavolino con un noto spacciatore e due avanzi di bordello, ti sei fatto portare una […]

non c’inghiotte e non torniamo più

Pubblicato il 1 commentoPubblicato in quattro stagioni (rossa), Spazio Pour Parler

Prima ci andavo pervaso dal complesso di inferiorità di chi abita nella provincia, ero molto giovane e Genova era ancora la città di una volta, con via San Lorenzo carrabile e la facciata della chiesa ancora tutta sporca di smog. Perdersi nei vicoli non era una sensazione piacevole. Una mattina in cui avevo saltato scuola, […]

cuore di cane

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L’ascensore è giunto al piano, la spia “presente” si è colorata di verde e le porte automatiche si sono aperte. Un vecchio cane è schizzato fuori e, trovando l’ingresso dell’ufficio ancora aperto, si è infilato in agenzia. È stato facile intuire la dinamica dei fatti: il cane, con tanto di collare, ha preceduto chi l’ha […]

una semplice conoscenza non è amicizia

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in a Milano, Spazio Pour Parler

– Hei ciao, ma chi si vede! Ma come siamo belle stamattina. Che bel colore di capelli. – Ciao tesoro, grazie, si vede troppo, vero? Sono appena uscita dal mio parrucchiere, che è un ucraino. Gli ho telefonato ieri per prendere un appuntamento stamattina presto. Lui apre alle otto e mezza, allora gli ho spiegato […]

credenza, arte povera

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Spazio Pour Parler

Concedetemi un pizzico di suggestione mediatica, ma non capita anche a voi di notare con crescente frequenza piccoli presagi a supporto del fatto che il mondo sia tutt’altro che vicino alla sua fine, e che in realtà noi sette miliardi di individui o quanti saremo ora meritiamo molto di peggio, e che ciò di peggio […]

a day in the life

Pubblicato il 1 commentoPubblicato in alti e bassi di fedeltà sonora, Spazio Pour Parler

E niente, volevo solo presentarvi il mio calendario da cucina per il 2012.

stay hungry, stay sveglio

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in duepuntozero, tecnologia e altri incidenti, Spazio Pour Parler

Ho sognato che, come accade di giorno, mi facevi perdere tempo con i tuoi approcci pratici sul modo di fare le cose che non servono a nulla se non a soddisfare la tua smania di esercitare lavori manuali, uno sfogo utile solo a dimostrare a te stesso, dimostrandolo agli altri, il tuo acume. In realtà […]

detto tra i denti

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in Spazio Pour Parler, verba volant

Non notate nulla?, ha chiesto interessata. E come avremmo potuto non notarlo, la conferma a portata di mano che i più ricchi si fanno l’impianto, le persone normali il ponte, i poveracci si lasciano gli spazi vuoti, come se qualcuno avesse giocato a m’ama o non m’ama tra le gengive, oddio che schifo. Perché quello […]

che discorsi

Pubblicato il 3 commentiPubblicato in quattro stagioni (rossa), Spazio Pour Parler

La letteratura personale sulle notti di capodanno potrebbe occupare un blog a sé, specie per chi ne ha almeno una trentina da raccontare e le altre quattordici magari non se le ricorda più (e non è detto che siano quelle più cronologicamente remote), perché anche se non ce ne importa nulla ed è una sera […]