complicità e complicazione hanno la stessa radice?

Pubblicato il 4 commentiPubblicato in quattro stagioni (rossa), Spazio Pour Parler, tifiamo rivolta, tv dei ragazzi

Leggo in un romanzo un passaggio riguardo ai figli che trovano in un modo o nell’altro la via per contrapporsi ai genitori, se non di ribellarsi, il che costituisce una fase inevitabile della crescita. Per me e per molti della mia generazione e di quelle contigue è stato fin troppo facile trovare i punti di […]

la variabile dipendente

Pubblicato il 4 commentiPubblicato in quattro stagioni (rossa), Spazio Pour Parler

Non potrei mai essere un imprenditore, me ne accorgo ogni anno a Natale, momento in cui mi farei prendere dalla prodigalità e mi metterei a fare doni a chi lavora per me, a dimostrazione della graditudine all’abnegazione con cui i dipendenti mi consentono, giorno dopo giorno, di mantenere il mio stile di vita, conferiscono dignità […]

incline al raddoppio

Pubblicato il 2 commentiPubblicato in Spazio Pour Parler

Fa un po’ vecchio ragionare in lire. Anche se in molti sono lì pronti a denigrare l’euro ormai si tratta di una valuta abbastanza consolidata, saranno dieci anni no? Ma quando vedo con la coda dell’occhio il cartellino nell’ennesima vetrina in allestimento (apro una parentesi, come vedete: che poi uno pensa che quello del vetrinista […]

auguri per la tua professione

Pubblicato il 2 commentiPubblicato in duepuntozero, tecnologia e altri incidenti, quattro stagioni (rossa), Spazio Pour Parler

Agenzia di comunicazione ricerca una figura creativa, rispettosa della tradizione e in grado di saper parlare diritto al cuore per rivestire l’importante ruolo di Christmas Manager. La posizione si occuperà dell’ideazione degli auguri che l’agenzia stessa invierà ai propri clienti e partner via e-mail e gli auguri che clienti e partner invieranno ai loro e […]

natura morta con stella di natale

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in potrebbe piovere, Spazio Pour Parler

Esci da un teatro parrocchiale dopo lo scambio di auguri tra le società sportive legate all’oratorio, tra cui la squadra di volley di tua figlia. Dopo due ore di canti di amore tra i popoli e parole di solidarietà, dopo la presentazione delle atlete e l’esibizione della scuola di danza che spero sia anche servita […]

essere sul pezzo

Pubblicato il 2 commentiPubblicato in alti e bassi di fedeltà sonora, Spazio Pour Parler

Tanto tempo fa, un tizio che mi faceva da impresario mi propose di mettere i dischi a una festa di gente che compiva quarant’anni, quei party di leva in cui non si capisce bene quale sia l’evento da celebrare. Un compleanno di massa. Io che mi prestavo a qualsiasi tipo di attività remunerata lecita accettai […]

red christmas

Pubblicato il 6 commentiPubblicato in Spazio Pour Parler

Il Natale al supermercato Carrefour qui sotto, quello dove vado a comprare giorno per giorno qualcosa da mettere sotto i denti in pausa pranzo per evitare i panini a sei euro dei bar del centro di Milano, è da qualche tempo in piena atmosfera natalizia, come tutto e tutti del resto. Le cassiere hanno in […]

dulcis in fundo

Pubblicato il 2 commentiPubblicato in Spazio Pour Parler, tv dei ragazzi

A mia figlia la dinamica della trama di Sandokan – il film per la tv con Kabir Bedi – proprio non è andata giù. E il motivo è evidente: cresciuta a narrativa a lieto fine, o a finale inevitabile ma comunque edulcorato, la riduzione per il piccolo schermo delle vicende raccontate da Salgari, che comunque […]

gods of metal

Pubblicato il 2 commentiPubblicato in alti e bassi di fedeltà sonora, Spazio Pour Parler

Scoop: secondo il Vatican Insider, Alice Cooper non è più satanista e si converte al bene. Sì, è vero – ha dichiarato Cooper – sono un “cristiano rinato”. Ma ogni credente in Cristo vive una vita nuova, ha un approccio diverso rispetto alla propria esistenza. Non è come Scientology dove tutto è fondato sulle tue […]

apologia di taxismo

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in potrebbe piovere, Spazio Pour Parler

Avete presente una civiltà in cui la verginità di una ragazzina viene monitorata da controlli assidui da parte dei genitori, in uno scenario in cui un intero gruppo etnico può essere tacciato come capro espiatorio di default dall’opinione pubblica per qualunque cosa tanto da poter essere accusato liberamente e spingere la controparte del sottoproletariato (e […]