non parlare con gli sconosciuti

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in comunicazzione, partiti e poi tornati, potrebbe piovere

Mentre tutto il pianeta presta attenzione alle rivelazioni di Wikileaks (roba che scotta, cose tipo “Berlusconi fa festini” che hanno dell’incredibile), ben altre verità stanno diventando di dominio pubblico nella nostra piccola provincia mediterranea.

Nadia Macrì ha anche ripercorso l’approccio che l’ha portata a conoscere Berlusconi. “Ero a un semaforo e un giovane mi ha fermato chiedendomi se volevo seguirlo. Poi mi ha portato nello studio di Lele Mora dove c’erano altre ragazze, tutte straniere, russe e brasiliane, tranne me”. Il giovane che l’approcciò nel centro di Milano era, come scoprì in seguito, “il responsabile delle guardie di Lele Mora”. “Da lì siamo state portate nello studio di Emilio Fede – ha proseguito la ragazza – che finito il tg ci ha parlato una per una e ha fatto una specie di selezione, due sono state mandate via”.

Nadia Macrì ha dato retta ad uno sconosciuto che la ha condotta nella grotta dell’orco. Spassosa anche la definitiva attestazione dei livelli di status che possono essere raggiunti, oggi, in Italia.

Forse ho sbagliato a presentarmi come una escort – ha aggiunto – avrei dovuto chiedere di fare la velina.

ridi in pace, EnzoGipunto

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in quattro stagioni (rossa)

Oggi si è chiusa una storia che non ho capito, quella della fine di Enzo Baldoni. Ho fatto parte della Zonker’s Zone – la mailing list da Enzo creata e moderata – e dei suoi vari spin-off dal 98 sino al 2004 circa. Devo avere ancora le discussioni su qualche back-up delle mail folder di Pegasus, il mio primo client di posta elettronica. Tanta gente, molto baccano euforico, spensierato e grave allo stesso tempo, ricco di passione, veemenza, humour, cazzeggio e curiosità. Decine di thread che nascevano ogni giorno e per più giorni si sviluppavano impazzite, raccolte e lasciate cadere dagli iscritti alla list. Sembra un romanzo ottocentesco, messo a confronto con i social media, dieci anni dopo. Una mailing list vs Facebook, tanto per capire. Ma c’era il contenuto, e molto meno il contenitore. Era come stare insieme, più o meno, chiacchierare durante le ore di ufficio ma con persone di altri posti. Sporgere la testa dalla scrivania e fare un commento al collega di fronte, seduto però chissà dove.

Mi sono allontanato dalla lista paradossalmente poco dopo aver conosciuto “dal vivo” Baldoni (ma non a causa di questo). Settembre 2002. Una cena all’Osteria degli antichi sapori dell’Isola, ancora nella vecchia sede, pochi mesi prima di essere assorbito piacevolmente e definitivamente nella vita attuale di marito e padre e copywriter. Ricordo l’eterogeneità degli umori conviviali che avevano un minimo comune multiplo, la figura di Enzo. La mia serata è finita poi sul divano di un amico di list, mai visto prima ma le di cui parole conoscevo benissimo. C’era un gatto impazzito che mi usava come piattaforma per tuffi e il rumore del tram a cui non ero abituato a tenermi sveglio, unito alla sbornia di facce semi-nuove memorizzate la sera prima. La mia vita stava però per diventare troppo concreta per una dimensione virtuale parallela e pian piano mi ritirai da quel multi-blog unopuntozero con selezione all’ingresso.

Ero ancora parte della List nell’estate del 2004, ricordo le perplessità di tutti sulla decisione presa da Enzo di partire per l’Iraq, non era certo il momento più adatto ma lo era lo stesso. Poi il primo messaggio di preoccupazione in cui ci veniva comunicata la sua perdita di notizie. Il resto è cronaca.

Chiudo questo incomprensibile (se non per me) post ricordando con piacere le 2 volte in cui, con la mia scrittura, ho divertito e incuriosito Enzo. Colpire (con le parole) le persone intelligenti – due volte è già abbastanza – è la più grande soddisfazione per un copy. E viceversa.

hall of fame

Pubblicato il Lascia un commentoPubblicato in alti e bassi di fedeltà sonora

una chicca su wikipedia:
“I Killing Joke hanno influenzato molte band in tempi successivi come Nirvana, Ministry, Nine Inch Nails, Napalm Death, Big Black, Tool, Prong, Metallica, Primus, Jane’s Addiction, Soundgarden, Foo Fighters, Faith No More, Deasonika, Korn e Helmet.” Ora vado e aggiungo all’elenco anche il verduriere sotto casa.

I Killing Joke hanno influenzato molte band in tempi successivi come Nirvana, Ministry, Nine Inch Nails, Napalm Death, Big Black, Tool, Prong, Metallica, Primus, Jane’s Addiction, Soundgarden, Foo Fighters, Faith No More, Deasonika, Korn e Helmet.