lettere dal carcere

ragazzi immagine

C’è una coppia di belloni da programma di Maria De Filippi tendenti al Lele Mora, usciti freschi freschi dal centro estetico per l’ultimo ritocco prima di mettere in moto la Smart e partire per le vacanze. Li ho notati a cena, nel ristorante pizzeria del campeggio. Lui ha le sopracciglia che sembrano disegnate e i contorni degli occhi nero scuro come i disegni dei Fantagenitori. Il resto sembra scolpito e nulla del suo look è lasciato al caso. Lei ha la pettinatura che hanno tutte le ragazze in tv e il seno palesemente rifatto, lo si evince dal fatto che tende verso l’alto e sfida le leggi di gravità come le azioni dei pallavolisti o dei calciatori dei cartoni animati giapponesi, che per portare a termine una schiacciata o una rovesciata impiegano metà episodio. Voglio dire, si muove per prendere l’olio o per estrarre l’iphone dalla borsa e lui, il seno, resta sempre lì al suo posto semiscoperto sotto la canottierina attillata. Una supposizione confermata il giorno successivo, sotto l’ombrellone. Anzi, fuori dall’ombrellone, sotto il sole nelle ore più calde e fanculo ai pericoli dell’esposizione ai raggi solari, l’importante è tendere al colore che hanno quelle persone che dovrebbero però tenersi quel colore a casa propria. La cute di lui non si differenzia molto da quella di lei, non hanno un pelo nemmeno a cercarlo. Chiaro, i tatuaggi sono diversi.

E quando il sole cala dietro la pineta a ridosso della spiaggia, lui tira fuori dal borsello una reflex da qualche mila euro, equipaggiata con tanto di obiettivi, e inizia a fotografare lei, il mare rosa sullo sfondo che si confonde con il cielo, la sabbia color sabbia. Prima in costume, solleva le gambe, ecco cerca di contrarre le cosce, sdraiati e avvicina le ginocchia al petto, no dai che mi riempio di sabbia il costume, dai poi facciamo la doccia insieme, ih ih ih. Ora metti il pareo, mettiti di profilo e chinati leggermente in avanti, ora proviamo senza pezzo di sopra e con il pareo. Insieme osservano con attenzione il primo take, questi si, hei guarda come sei rimasta bene qui, no questa no dai guarda come ho tenuto la pancia, cancellala, la cancello poi da pc, no dai cancellala subito per favore. Poi lui cambia l’obiettivo e scatta un po’ di primi piani, aspetta allora che mi trucco, no dai proviamo così al naturale, ma scherzi, almeno fammi controllare come sono i capelli. Dai che sei bellissima. Si vede che lui la ama, almeno quanto sé stesso. Vi prego, però, astenetevi dal procreare.

principio di archimede

Da un lato, Lele Mora che vuole entrare. Dall’altro, Bondi che se ne vuole andare. Che ci sia un nesso?

mistero nudo, re buffo e altre storie e viceversa

Leggete Leonardo qui, anche se so che è superfluo che ve lo chieda io.

 

non parlare con gli sconosciuti

Mentre tutto il pianeta presta attenzione alle rivelazioni di Wikileaks (roba che scotta, cose tipo “Berlusconi fa festini” che hanno dell’incredibile), ben altre verità stanno diventando di dominio pubblico nella nostra piccola provincia mediterranea.

Nadia Macrì ha anche ripercorso l’approccio che l’ha portata a conoscere Berlusconi. “Ero a un semaforo e un giovane mi ha fermato chiedendomi se volevo seguirlo. Poi mi ha portato nello studio di Lele Mora dove c’erano altre ragazze, tutte straniere, russe e brasiliane, tranne me”. Il giovane che l’approcciò nel centro di Milano era, come scoprì in seguito, “il responsabile delle guardie di Lele Mora”. “Da lì siamo state portate nello studio di Emilio Fede – ha proseguito la ragazza – che finito il tg ci ha parlato una per una e ha fatto una specie di selezione, due sono state mandate via”.

Nadia Macrì ha dato retta ad uno sconosciuto che la ha condotta nella grotta dell’orco. Spassosa anche la definitiva attestazione dei livelli di status che possono essere raggiunti, oggi, in Italia.

Forse ho sbagliato a presentarmi come una escort – ha aggiunto – avrei dovuto chiedere di fare la velina.