escrementi

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Il che non significa che la vita sia solo un cammino pieno di sterco. Anche se considerando l’odore diffuso, pardon, la puzza che c’è fuori ora e che sarà il tempo o la pressione atmosferica o non so che altro ma si percepisce la stessa fragranza del letame appena posato nei terreni di campagna, una reminiscenza che ho tutt’ora ben presente e magari si tratta proprio del letame che è stato restituito ai campi qui intorno. O concime chimico, chissà. E ragionando sulle deiezioni con cui si ha più comunemente a che fare, la lettiera dei gatti alla fine è il meno peggio, loro non hanno scelto di vivere qui con me ma il contrario, e l’essere riuscito a convincerli che è meglio concentrare lì i loro sforzi anziché random sulla superficie domestica è tutto sommato un primato dell’uomo sull’animale, che forse si troverebbe meglio a rischiare la vita ogni giorno tra le automobili che, sempre più grandi, non si curano degli esseri più piccoli e indifesi, e a farla dove capita, in quel poco di sabbia disponibile ai lati della strada. Per non parlare delle centinaia di pannolini cambiati e culetti lavati, io con una figlia solo tutto sommato nemmeno tanti, ma in alcuni periodi della crescita dei bambini vi assicuro che avere a che fare con i loro scarichi vi fa passare tutta la poesia del materiale per i più in odore di santità. Il problema invece è con gli escrementi umani, le persone che hanno tali sgradevoli sembianze, ci si imbatte in ogni momento e in ogni luogo, e non è stato ancora inventato un antidoto, un modo per filtrare il loro olezzo e salvarsi lo stomaco, un sistema per non curarsi di loro e passare oltre, cercando di non calpestarli e rovinarsi così la giornata. Gli stronzi, quelli veri, non li raccoglie nessuno. E scusate il post di merda.

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