alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 05.02.13

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Quasi a Occidente, “Circle time”: “Parlare uno alla volta!” “Ascoltare gli altri!” “Non interrompere!” “Rispettare i compagni!” urlano sovrapponendosi almeno una dozzina di ragazzi, in un inatteso scoppio di vita. “Non ci siamo.” Li zittisce l’esperta, incaricata del corso di educazione all’affettività, prima di assentarsi in una sorta di stato di trance che si prolunga per un minuto buono.

Oglaroon, “Bugie“: Viene questo papà, dice che vuole conoscermi, che il figliolo è contento e si diverte, e anch’io sono contenta e mi diverto, io sono una di quelle che il tempo per soffrire arriva sempre, il primo anno si deve imparare il gusto delle cose, e per farle bene un po’ di divertimento ci vuole.

Fools Journal, “Cento anni dalla nascita di Rosa Parks”: Dal suo arresto nacque il boicottaggio degli autobus a Montgomery, in Alabama, nato dall’idea dell’allora sconosciuto Martin Luther King: per più di un anno, dozzine di autobus rimasero fermi. Nel 1956 il caso arrivò alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che decretò all’unanimità l’incostituzionalità della legge segregazionista dell’Alabama. Da quel momento, Rosa Parks divenne un’icona nella lotta per i diritti civili e fu ricordata come “the woman who didn’t stand up“.

Canzone del giorno
Toro y moi: High Living

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