regia occulta per protagonisti in differita

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Quando una cosa ci piace ma non troppo e non possiamo o non vogliamo sostenere il contrario possiamo sempre dire che ci piace l’idea, ovvero una sorta di astrazione platonica della cosa in sé che però se ne sta lassù, su un pianeta lontano in una dimensione che non si incontrerà mai con la nostra. L’equivalente di aiutiamoli a casa loro, una forma di ipocrisia bella e buona. Mi si nota di più se non vengo, anche se, perdonate la battuta, uno si fa notare di più se viene ma dopo un po’. Ma io mi riferivo invece a quando ci piace l’idea ma non la sua messa in pratica altrimenti ci butteremmo a pesce su un’iniziativa, un posto in cui vivere, una persona che invece lasciamo a qualche bifolco dai gusti di merda e alle sue mire, e tacendo l’assenso acconsentiamo silenti alla sua ammissibilità ma solo per darci un velato tono di dissenso. L’eccezione a conferma di questa regola è testimoniata dagli estimatori del progetto, ovvero coloro i quali fanno proprio un pacchetto onnicomprensivo di optional – spesso inutili orpelli – e solo perché sentono la necessità di una sua componente a tal punto da esser disponibili ad accollarsi il resto. Non sposereste la donna amata solo perché ha quattro figli da una precedente relazione? Non acquistereste un prodotto fenomenale che costa il doppio del prezzo di mercato perché fornito di adattatore, custodia, cuffie, lenti, liquido pulente, spazzolini per la manutenzione ordinaria, carica-qualcosa di riserva, kit di riparazione, ganci e tasselli per un suo posizionamento su superfici a inclinazione superiore ai 45 gradi, buono sconto per un massaggio cinese e chi più ne ha ne metta? A chi non piacerebbe, d’altronde, vivere comodamente sdraiato sul divano di casa sua, non sporcarsi le mani, evitare coinvolgimenti, suggerire le battute, fare il direttore di palco, operare dal backstage e, malgrado il posizionamento nelle retrovie, guadagnare un pacco di soldi? Controllare le cose a distanza e beneficiare dei vantaggi senza rischiarne il contatto è, d’altronde, l’anticamera del capitalismo, la cucina della ricchezza, il salotto dei potenti e la stanza dei bottoni. Insomma, con me sfondate porte aperte e, una volta dentro, fate pure come se foste a casa vostra.

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