partigiano tenta di scambiare un prigioniero con un compagno per farsi giustizia da sé: guarda come va a finire

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Oggi che è il 25 aprile vi invito a partecipare a una delle numerose celebrazioni della Resistenza, ma prima vi segnalo un’iniziativa che ho scoperto solo ieri e che trovo geniale. Si chiama “Clicca il classico”, se avete Facebook la trovate qui, ed è un’idea di Raffaele Alberto Ventura, alias Escathon, il blog di cultura e filosofia che spero seguiate anche voi. L’idea di “Clicca il classico” esemplifica perfettamente quello che è di noi e della nostra società digitale, dove il messaggio non è nemmeno più il mezzo ma è la piattaforma che attira l’interazione dell’utente allo scopo di generare traffico e, conseguentemente, guadagno. Non so se ve ne siete accorti ma c’è pure un moVimento politico che maschera queste dinamiche due punto zero sotto forma di partecipazione e militanza, ma oggi che il pensiero sembra essere più che unico guai a farvelo notare. I titoli dei classici della letteratura resi in forma di strillo da phishing di attenzione collettiva (Letteratura virale – GARANTITO SENZA SPOILER) fa sorridere amaramente perché questo è ciò a cui siamo destinati. Vi consiglio di sfogliarle tutte, quelle copertine tradotte in clicbait. Ci sono anche alcuni commenti che suggeriscono la traduzione virale di altri titoli, un po’ come il mio tentativo che leggete qui sopra. A proposito, avete capito di che romanzo si tratta?

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