nel solco

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Il giorno in cui Anna mi ha portato a casa del padre per conoscerlo – i genitori erano separati – lo abbiamo trovato nell’orto, chinato ad accudire non so quale coltivazione di verdure con i calzoni che gli erano scesi a metà sedere e da lì mi sono chiesto come sia possibile che ad ogni essere umano di genere maschile, giunto a una certa fase della sua vita, inizino a cadere i pantaloni dietro mostrando il peggio di sé. Ci ho pensato proprio ieri: ero accucciato a giocare a tris con Erik sul cemento del campetto di basket che abbiamo in giardino usando dei sassi come gessetti e Anna e Sofia, che erano sedute sulla panchina dietro di noi, mi anno avvertito. “Maestro ti si abbassano i jeans”. Non so se sia una questione di età o della moda che è cambiata rivoluzionando il taglio dei vestiti perché vi assicuro che non mi era mai successo prima d’ora. Mi ricordo benissimo di aver avuto più volte in passato la necessità di piegarmi verso il basso senza mai offrire alcuno scorcio delle mie nudità posteriori. Cos’è cambiato da allora? Spero che non si tratti di una prima avvisaglia di una terza età all’insegna della scarsa attenzione al comportamento verso il prossimo, come quegli individui – ancora di sesso maschile – che si fermano per strada ovunque ci sia una corsia di emergenza per abbassarsi la zip e pisciare davanti a tutti. Possibile che non si riesca a capire la bruttezza del gesto? Possibile che l’urgenza sia tale da non poter attendere un autogrill o una qualsiasi struttura attrezzata con il bagno? Ne ho incrociato uno anche stamattina, venendo a scuola, e nella foga di strombazzargli con il clacson ho persino urtato l’accrocco porta-smartphone che ho sul bocchettone dell’aria condizionata, facendolo cadere. Malgrado la qualità (e il prezzo a cui l’ho acquistato) non si è rotto ed è un vero record in quanto a durata di prodotti made in China di cui mi sono provvisto nel tempo, complice il fatto che c’è stato il lockdown e l’auto l’ho usata molto meno rispetto agli altri anni nello stesso periodo. Sono queste le cose principali che mi fanno distrarre quando guido e infatti cerco di trattenermi e controllarmi. Mi viene in mente il meme del tipo che si volta a guardare il sedere della ragazza che passa mentre cammina insieme alla fidanzata. Potrei realizzarne uno per mettere nero su bianco la prontezza con cui mi lascio sviare dall’attenzione che pongo alle nuove uscite della musica alternativa contemporanea ogni volta in cui mi capita sottomano un video restaurato dei Genesis dal vivo con Peter Gabriel. Da qualche settimana è online quello che vedete qui sotto, una registrazione che, come dice un mio amico, sembra davvero fatta ieri.

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