polpette di che cosa

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L’aspetto che più sorprende il visitatore è che l’Ikea è una città nella città. Dentro comprende quartieri e caseggiati, ciascuno frammentato in nuclei abitativi a loro volta frazionati in ambienti attraverso finte pareti o separé costituiti da librerie, armadi o pannelli. Una moderna metropoli multiculturale ma priva di spazi di aggregazione dedicati alla comunità, con edifici immaginari pensati senza piazze e cortili perché quello che conta è dentro la casa, il suo interno e chi lo abita.

Questo è l’incipit della prefazione all’edizione 2022 della guida turistica “Ikea” a cura di Ingo Besta, edizioni (Owner of a) Lonely Earth. Ingo Besta è un esploratore professionale di non luoghi e l’idea di pubblicare un supporto dedicato a chi sceglie di trascorrere un weekend in uno dei numerosi templi dell’arredamento prêt-à-porter svedese nasce proprio da un dato di fatto. Chi si addentra nello spazio espositivo viene così rapito dai milioni di mobili, complementi di arredo e suppellettili posizionati nelle soluzioni allestite da non notare i passaggi segreti tra un settore e quello contiguo. I percorsi segnalati sono infatti tracciati per guidare il cliente lungo la totalità dell’esperienza di visita, in una pienezza di prodotti che trova il suo apice nel market sottostante.

Solo gli abitanti del luogo sanno come e dove trovare quello che cercano senza visitare tutto il superfluo e la guida di Ingo Besta ci fa sentire accolti nel posto molto di più di un cittadino onorario qualsiasi. Non mancano i consigli per mangiare e trovare ristoro senza spendere un capitale, proprio come i volumi dedicati alle mete del turismo di massa. Ma c’è di più. La guida Lonely Earth “Ikea” 2022 ci mette a disposizione gli strumenti più utili per vincere il mal d’Ikea, ovvero quella sensazione un po’ così che ci prende quando lasciamo la città per inoltrarci nei bassifondi a cercare i prodotti di cui abbiamo preso diligentemente nota tra le stanze di quel popolo immaginario che ci ha ospitato con un trasporto senza precedenti nei suoi ambienti più privati.

Il piano terra svela l’arcano e cerca di indurre a una sintesi ma con un limite: dove sono tutte le cose che, viste insieme, fanno innamorare il turista? Gli ambienti destrutturati e la nuova collocazione ricomposta per tipologia di impiego si riduce agli occhi come un sottosopra da film di fantascienza. La sicurezza mossa dall’intimità domestica viene minata dalla disposizione per articolo banalizzando le totalizzanti personalizzazioni dell’esposizione a un catalogo secondo generi ed è lì che il viaggiatore realizza che il suo appartamento decostruito è uguale a tutti gli altri. I suggerimenti di Ingo Besta permettono invece di tornare al parcheggio con il carrello pieno di mobili e di certezze. Persino le polpette, una volta cucinate in padella dopo una lunga sessione di montaggio con manuale, brugole e viti, acquistano un altro sapore, anche se non è ben chiaro quale sia il nuovo e quale fosse l’originale. La guida Lonely Earth “Ikea” 2022 di Ingo Besta si conferma così un compagno di viaggio irrinunciabile per le nostre scelte di arredo e di conseguente vita in casa. 

Un pensiero su “polpette di che cosa

  1. Ho letto di un tipo che ha appiccicato dello scotch sul pavimento di un’Ikea con la ferma intenzione di farci perdere dentro i clienti (o i turisti?). Come si colloca questo rispetto a questa guida?

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