melodie inutili a milano

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Il problema dell’evento il cui nome suona come un acronimo del presente titolo è che è molto difficile per gli organizzatori mettere insieme una scaletta credibile con tutto il rispetto per le decine di alternativi che si alterneranno su quei palchi, e lo so che è un po’ da trombone e poco da chitarra elettrica brontolare prima di sapere le cose ed è qui che voi lettori mi smascherate e potete capire quale sia la mia vera età. Così ogni anno sono tentato di fare una capatina, in quest’edizione poi ci sono pure gli Offlaga Disco Pax che comunque potrò vedere da soli senza interferenze al Carroponte di Sesto a fine luglio. Questo è un buon motivo per evitare e lagnarmi da remoto. Ma quest’anno ho deciso di lanciare una sfida a me stesso. Mi ascolto con cura le svariate decine di brani che formano il nastrone dei partecipanti, che trovate su quel sito a me inviso e non lo linko perché nell’era delle reti non è possibile illudere di fare sistema in un ambiente in cui si alimenta una competizione che nasce con le individualità stesse, tanto che alla fine non è altro che un fattore che anziché avere l’ics davanti ha la e con il trattino. Perché non è vero che esiste un marketshare, ragazzi siete tutti abbondantemente sotto il quattro percento quindi anche voi come i gruppuscoli di sinistra mettete da parte la vostra coscienza di genere e compattatevi, schiacciate chi vi usa solo per generare traffico sul proprio sito, fate una confederazione o un sindacato o un partito o non so che ma non pestatevi i piedi e imparate a vicenda. Ho perso il filo. Ecco, dicevo che ora ho scaricato la compilation di tutti quelli che suoneranno lì e vi prometto che se ne trovo almeno dieci (sono un totale di sessanta) che mi piacciono li recensisco qui e vado almeno a una delle giornate del suddetto festival. Gli ODP sono ovviamente esclusi dalla competizione.