Non ricordo chi scrisse che verrĆ un giorno in cui la SIAE farĆ pagareĀ le suonerie dei telefoni trasmesse a volume elevato in pubblico, quindi accomunate alle altre esecuzioni musicali dal vivo e soggette alle norme sul copyright. Forse ĆØ una cosa che ho pensato io, ma ne dubito, sin troppo elaborata. E quello che ĆØ successo per la Nokia e il celebre jingle dedicato ai suoi utenti ĆØ emblematico; i grandi vendor che ingaggeranno i dj di grido per realizzare remix delle loro musichette – o anche di canzoni celebri – da utilizzare in esclusiva sui loro nuovi modelli. O, faccio un esempio, la famosissima cantante pop che metterĆ a disposizione tramite iTunes una suoneria dedicata all’iPhone. Tutta roba che esiste giĆ ? Comunque, si tratta di un mercato occupato da un servizio di cui, almeno fino a poco tempo fa, non se ne sentiva il bisogno. Ma che mi lascia perplesso: in giro si sentono sempre più suonerie generiche, il classico driiiiiiiin per farmi capire, tanto che tutti siamo sempre lƬ, sul treno, a controllare chi sta ricevendo la chiamata. Forse la gente ĆØ finalmente stufa di set live estemporanei di fronte a sconosciuti?