alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 12.03.13

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Andrea Dévis, “Non scambiare la solitudine per indipendenza e non diventare dipendenti dalla solitudine”: Poi c’è la solitudine costruttiva che fa crescere, la solitudine arginata a un ambito solo; in una quotidianità frammentata solo dallo scorrere del tempo, non sempre abbiamo la possibilità di alimentare tutte le nostre intenzioni, così finiamo per ragionare a settori, tralasciando inevitabilmente qualcosa.

Carmilla on line, “La scuola del M5S”: Il programma del M5S, alla voce “Istruzione”, prevede in sintesi: abolizione della legge Gelmini, abolizione dei finanziamenti alla scuola privata, abolizione del valore legale del titolo di studio, restituzione alla scuola pubblica degli 8 miliardi tagliati, didattica a distanza (e-learning), più internet per tutti, valutazione degli insegnanti da parte degli studenti.

Roberto Basso, “Piccola campagna sul rapporto media-politica”: Anch’io ho la mia piccola campagna lessicale, che ripropongo a intervalli (quasi) regolari. Sulla confidenzialità con la quale i giornalisti parlano dei loro interlocutori politici. Spesso senza nomi né appellativi. Pensando forse di dimostrare così di avere la schiena dritta. Mah.

Andrea Mollica, “La nuova Costituzione allontana l’Ungheria dalla democrazia”: La riforma approvata dal Parlamento di Budapest prevede infatti un sostanziale esautoramento della Corte costituzionale, che non potrà più controllare il merito delle norme approvate dal potere legislativo. Un’ulteriore ferita al potere giudiziario è inferta con il nuovo potere consesso al ministero della Giustizia magiara, che avrà la facoltà di spostare i processi. La libertà di espressione potrà essere limitata se ferirà una non meglio definita “dignità della nazione ungherese”. Gli studenti universitari saranno obbligati a lavorare in Ungheria se non avranno pagato le tasse.

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