vi cedo il posto

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Permettetemi l’ultima parola, sono già tante le volte in cui l’ho detto ma ora non ce la faccio davvero proprio più. Non è possibile fare lavori come il mio per più di quindici o vent’anni, a quasi cinquanta sono stufo di spremermi in guizzi creativi, strutture narrative, editing sfrenato, titoli e slogan pubblicitari. Ci mancava pure lo storytelling. Vi prego, portatemi un giovane brillante che voglia prendere il mio posto, non prima di avermi dato l’opportunità di ricoprire le mansioni di un neo pensionato in qualche lavoro più tranquillo, dietro le quinte, senza aspettative, senza corse, senza scadenze, senza brief, senza consecutio temporum. Io ve la lascio volentieri questa scrivania, questi clienti che vogliono sempre cose nuove, questi spazi di visibilità in video, articoli, banner, post, social media, pubbliredazionali, infografiche, tag, headline, commenti e moderazioni. Io lo so che di questi tempi è già tanto averlo, un lavoro, e che ci sono centinaia di migliaia di ragazzi che fanno lavori per i quali sono fin troppo qualificati e altre centinaia di migliaia che il lavoro nemmeno ce l’hanno. Ma troviamo un sistema per salvaguardare queste due o tre generazioni sfiancate dal terziario estremo, dalla schiavitù della comunicazione, dalla dittatura del marketing, dalla digitalizzazione selvaggia. La chiave della ripresa economica è tutta lì. Il segreto risiede nel liberare tutte quelle persone che come me lascerebbero volentieri lo spazio che occupano immeritatamente, lungo un sistema viziato da dinamiche che non esistono più, la carriera che c’era un tempo per cui entravi fattorino e andavi in pensione dirigente. Oggi inizi come copywriter e finisci come copywriter con esperienza. Se finisci. Lanciamo quindi tutti insieme una campagna per scambiarci il lavoro in questo gioco che si occupa la casella successiva almeno per l’impegno intellettuale per non far più lavorare i neuroni quando sono tutti protesi su ben altre preoccupazioni. Genitori anziani, figli adolescenti, acciacchi della mezza età. Per me è finito il tempo di compiacersi con le frasi ad effetto e i testi ammiccanti. Aderite numerosi a questa iniziativa, se volete trovo io qualche frase ad effetto che è il mio mestiere. Poi però basta eh, venite a darmi il cambio e mettetemi a far attraversare la strada ai bambini davanti alle scuole.

9 pensieri su “vi cedo il posto

  1. “Oggi inizi come copywriter e finisci come copywriter con esperienza.” Vero. Sarebbe anche dignitoso. Solo che a) continuano a trattarti come copy senza esperienza b) e anche la paga è quella di uno senza esperienza.
    Comunque la tua voglia di pensione la capisco molto molto bene… 🙂

  2. Sono forse più fortunato io, che almeno mi occupo delle persone in carne e ossa: finché ce la fanno, beninteso. Adesso che ci penso, però, mi sa che vengo con te davanti alle scuole. Prima però mi compro un cappello adatto e una paletta rossa.

  3. piacerebbe anche a me occuparmi delle persone anziché delle cose. L’importante è avere un prodotto tangibile o misurabile, vedere il frutto del lavoro, il miglioramento da qualche parte. Sono certo che diventeremo i migliori “facilitatori dell’attraversamento pedonale” sulla piazza 😀

  4. Io tornerei volentieri agli albori della mia “carriera”. Dare consigli di lettura ai ragazzi è molto meglio che fornire articoli scientifici ai medici. E mi pagano uguale

  5. uhhh, il vecchino davanti alla mia scuola… così ti posso salutare tutte le mattine che dovrò ancora lavorare di qui all’eternità! sì sì dai che è divertente 🙂

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