alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 02.06.15

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doppiozero, “Sallustio”: Bisogna immaginarselo Sallustio, che medita sul crollo dei valori di Roma, sulla rapacità e voracità dei pubblici amministratori, sull’ambizione che forza ad aver altro sulle labbra altro in cuore (ambitio multos mortalis falsos fieri subegit, aliud clausum in pectore, aliud in lingua promptum habere), sull’avidità, imbevuta di veleni (avaritia pecuniae… venenis imbuta), sul lusso e sull’ozio, sulla lussuria e prostituzione universale e sull’usura, sconsolato, amareggiato, intimamente deluso – e tutto ciò, tutto questo rovello interiore originato dallo sfacelo dello Stato, mentre passeggia per la sua proprietà, gli immensi Horti Sallustiani, favolosi giardini tra Pincio e Quirinale, ricchi di statue, porticati, tempietti di preziosi marmi policromi, sorti grazie ai furti e alle rapine continue messe a segno, da chi?, da quale corrottissimo politico? Ma sì, da lui medesimo, da Sallustio in persona, nell’anno (46 a.C.) in cui fu governatore della neonata provincia Africa Nova, creata da Cesare. E anche in precedenza.

Repubblica.it – Genova, “Bèllo Segnù” , l’ironia zeneize sui vecchi santini fa boom sui social”

Giap, “La favola della scuola. Gli insegnanti, gli studenti, le lotte (e il Partito della Nazione)”: Lo studente viene trattato come consumatore persino nel luogo in cui dovrebbe formarsi come cittadino, apprendere il sapere critico, svilupparsi appieno come persona. Piegare l’istruzione alle esigenze di mercato non significa dunque essere innovatori, ma reazionari, vuol dire dimenticare i diritti del Novecento per ritornare ai privilegi dell’Ottocento

Strade, “Taxi contro Uber. Ma la concorrenza sleale è un’altra cosa”: Pochi giorni fa l’uso dell’app uber-pop è stato bloccato da un’ordinanza del Tribunale di Milano. Il giudice ha accolto una richiesta in tal senso avanzata dalle associazioni dei taxi, che accusano Uber di concorrenza sleale. In particolare, i tassisti sostengono che i conducenti Uber praticano tariffe più basse rispetto a quelle degli taxi ordinari, perché operano senza regolare licenza.

Lo spot più triste del mondo
La vita è corta, viaggia di più di Vueling

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