alcuni aneddoti dal mio futuro

un blog molto anni 80

dieci cose che non deludono mai

Le aspettative sono quanto di peggio possa esistere per l’uomo e, se un giorno ci estingueremo, sono convinto che sarà a causa degli artigli di queste creature mitologiche che dilanieranno il nostro ego cibandosi di tutte le idee che ci siamo fatti su cose e persone (soprattutto persone). Se non è ancora stata istituita una giornata mondiale delle vane speranze possiamo decidere che, d’ora in poi, ogni 23 agosto ognuno di noi si asterrà dal lavoro – oppure si impegnerà in qualche modo a santificare la festa, nel caso cada di domenica – e si recherà al suo bar di riferimento per confidare al suo barista di riferimento, previa adeguata somministrazione di alcolici, le cose che non deludono mai a differenza di quello che ci ha appena delusi, ripetendo un cliché del cinema americano.

Per il momento io ho pensato a queste dieci, in ordine sparso:

– la focaccia della panetteria di fronte a casa di mia mamma a Savona
– dieci km di corsa fatti bene la mattina presto
– qualche giorno di vacanza a Berlino
– un nuovo disco degli Interpol (che, guarda un po’, esce proprio domani. Si intitola “Marauder” e l’ho già ordinato su vinile. Naturalmente ho già sentito l’anteprima – non vi dico dove – e presto pubblicherò la mia recensione)
– il mio impianto stereo (anche se devo ammettere che il piatto Pioneer ha un terribile difetto)
– il mio amico Fulvio
– la birra alla spina
– la letteratura americana contemporanea
– le cose che scrivo (rigorosamente dopo la letteratura americana)
– stare in casa

Per il resto, come ben sapete, bisogna imparare a non fidarsi delle proprie sensazioni (il sesto senso è una truffa ancora più meschina e più grande di quella del rock’n’roll) e, soprattutto, ad accontentarsi. E poi, magari, si gode anche.

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