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in caso di maltempo

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Camminavano insieme dandosi il braccio, sotto un ombrello. Per questo ho rallentato il passo in modo che non mi vedessero, per non metterli in imbarazzo. Perché l’ultima volta in cui avevo incontrato una donna e un uomo non ufficialmente e dichiaratamente legati da relazione sentimentale lui ha passato quei terribili – per tutti – cinque minuti a dirmi dov’era la fidanzata e che erano in quel bar per caso, giusto un aperitivo e stop. Un’altra volta invece altri due erano entrati in un pub dove stavo consumando un panino e una birra, anche lì ho fatto finta di non vederli e così, quando loro mi hanno riconosciuto, pur essendo già seduti, si sono alzati e se ne sono andati. Lei stava con un mio caro amico che faceva il sottufficiale di leva e non era corretto per nessuno. Così poi lei lo ha scaricato poco dopo, durante una licenza, spero non a causa mia che di certo avevo intenzione di farmi i fatti miei.

Ma quella volta, quella dell’ombrello, io nemmeno avevo pensato subito che il tenersi sottobraccio al riparo dalla pioggia potesse essere un gesto così intimo, un tetto mobile che induce allo stare a contatto così stretto ma solo perché si tratta di un modello da donna, quelli che si compattano per essere portati sempre nella borsetta. Lei stava da anni con un ragazzo del suo paese ma flirtava spesso con un collega di lui, che era uno di quegli informatici scapoloni poco aggraziati che raramente spezzano cuori sul posto di lavoro. Lui aveva una relazione da anni con una ragazza più grande e molto bella e mai avresti detto che qualcuno come lei, carina ma niente di che, sarebbe riuscita a distrarlo. A tutti gli effetti sembrava una cosa molto complicata da mettere in atto e con una serie di variabili che ne rendevano quasi nulle le possibilità di riuscita. Ed è stato questo che mia ha fatto riflettere. Ricordo di averne parlato con una amica comune che mi ha detto che poteva trattarsi di una cosa così, due che si lasciano cogliere all’improvviso da un rovescio d’acqua e si alleano per non tornare in ufficio fradici dopo il pranzo. Ma lei era stranamente rosa sulle guance ed era aggrappata a due mani al suo braccio, mentre lui non sembrava affatto a disagio della vicinanza della sua bocca mentre gli parlava. Ieri sera hanno festeggiato l’arrivo dell’anno nuovo in casa da soli, con il loro bimbo di dieci anni e qualche linea di febbre per cui era meglio non rischiare il freddo. Non gli ho mai detto di averli visti di nascosto, una vita fa, ho sempre considerato quel momento mio e molto personale e non so spiegare il perché.

6 pensieri su “in caso di maltempo

  1. Ci sono momenti così, non si vuole disturbare né essere disturbati e si coglie un’intimità percepita come inviolabile, anche se clandestina… ha ragione la GattaGennara: questo commuove

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