50 anni e New Wave

se per caso avevo ancora quella foto in cui tu sorridevi e non guardavi

Ho restituito a Raffaella l’istante che le ho sottratto facendole una foto di nascosto durante la gita scolastica, a trentacinque anni di distanza. Ho osservato la bellezza di quella posa un’ultima volta prima di chiudere la busta della lettera, il suo K-Way di colore “azzurro K-Way” e il fiore di campo in mano, e ho pensato a tutte le foto che non ho mai stampato da quando esistono le fotocamere digitali. Il rapporto che abbiamo con i ritratti di persona è completamente diverso. Ne vediamo a centinaia al giorno e non ce ne accorgiamo neppure, mentre su un’unica foto di Raffaella – ben nascosta in un diario – ci ho passato ore e ore struggendomi di passione.

Possono piacervi o meno le romanticherie, ma che le foto ai tempi dei rullini e delle istantanee avessero ben altro significato è fuori discussione ed è provato dalle numerose canzoni pop in cui i ritratti della persona amata o desiderata sono veri e propri oggetti di culto. Oggi a chi verrebbe in mente di scrivere un brano dedicato a un selfie? Un tempo le cose non andavano proprio così.

“Remembering you
Standing quiet in the rain
As I ran to your heart to be near
And we kissed as the sky fell in
Holding you close
How I always held close in your fear”

Picture of you – The Cure

 

“Can’t lose this mood gentle
With summer at our ears
Flood the world deep in sunlight
Break into the peaceful wild”

The first picture of you – Lotus Eaters

 

“It’s not the make-up
And it’s not the way that you dance
It’s not the evening sky
It’s more the way your eyes
Are laughing as they glance
Across the great divide”

Wishing (If I Had a Photograph of You) – A Flock Of Seagulls

 

“What use is a souvenir
Of something we once had
When all it ever does is
Make me feel bad?”

A Photograph of you – Depeche Mode

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