no, niente

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Io lo so che tra di voi c’è pieno di gente un po’ snob che giudica gli altri solo in base al tipo di vacanze che fanno. Sì, dico proprio a te, è inutile che fai la gnorri. Brutte persone piene di pregiudizi su Sharm, Maldive, Rimini, San Teodoro e sul motivo che spinge moltissimi italiani fuori o in stagione verso quei lidi. O i villaggi all inclusive con gli antipasti al carrello per non parlare delle crociere. Perché è vero: la vacanza ci deve somigliare altrimenti non è vacanza, ma è un secondo lavoro a progetto con tanto di deadline rigida da portare a termine nel corso delle agognate ferie di agosto o giù di lì per poi ritrovarsi il primo giorno di lavoro più stanchi di prima ma con la faccia che ti brucia ancora dal salino del giorno prima e quelle decine di lavatrici da fare e poi stendere e stirare tutta la roba da mare per la stagione successiva. Non è vita. Quindi alla faccia di quelli che partono per un tour delle ex repubbliche sovietiche o alla volta della Patagonia, spezzo una lancia per chi ha il coraggio di scegliere una vacanza in cui non fare un beato cazzo. Niente. Tutto il tempo speso tra leggere da sdraiati, godersi l’ombra da sdraiati, anche prendere il sole ma da sdraiati, farsi un bagno rinfrescante da sdraiati e, al limite, tentare anche un’escursione ma rigorosamente da sdraiati. Per non parlare del riposino di metà mattina, quello dopo pranzo e quello pre-aperitivo, tutte attività da svolgere a bordo di una branda. Da sdraiati. E, ogni tanto, pensare a tutte le cose che nel frattempo non si fanno. Tutti i tornei a cui non iscriversi. Le attività ludiche a cui non partecipare. Le gite da evitare. Gli spettacoli organizzati per nostro divertimento a cui non presenziare. Cene e merende conviviali a cui rinunciare. E, a corollario di tutto questo, la vita sociale da non svolgere e le persone che magari condividono lo stesso spazio dedicato al relax da non conoscere né frequentare. Ecco il vero riposo. L’unica confutazione al concetto molto aleatorio di vacanze intelligenti. Io quest’anno sono altrove ma passo il tempo così. A non fare un cazzo. Da sdraiato.

16 pensieri su “no, niente

  1. Anselmo

    Ma nonostante tutto tu non faccia un cazzo… Ti preoccupi di occupare il tuo angolino virtuale per paura che, al ritorno, sia stato occupato da qualcun’altro… E stuzzichi la curiosità dei tuoi lettori che ad ogni post, mentre si sta caricando, si chiedono se troveranno un post “inedito” o un remake con tanto di disclaimer… 🙂
    E alla fine proprio un cazzo non lo stai facendo neanche tu… 😛

  2. Non so. Andare a Sharm per stare al sole sdraiato, si può fare pure in Puglia, per dire. Personalmente, dopo due giorni di ozio comincio ad annoiarmi e ad innervosirmi. Infine, di una vacanza tutto riposo a me non rimane niente e resto sempre col dubbio di aver buttato i soldi e perso tempo: c’è così tanto da vedere e io invece resto lì a leggere. Che poi, va be’ c’è pure tanto da leggere.

  3. Purtroppo nella mia vita questo genere di vacanza “hard” l’ho fatto due volte. E una era il viaggio di nozze. Aggiungo, quindi, fra le cose da “non” fare, il sesso. Rigorosamente da sdraiati. 🙂

  4. Estinguiamo l’animatore da spiaggia. Li sfuggo come la peste. Ma da sdraiati, coi figli, come si fa? col guinzaglio lungo mi sembra poco elegante

  5. …. aggiungerei che la posizione “da sdraiato” aiuta la circolazione al cervello… io ad esempio divento più creativo…, sempre che nel frattempo non mi metta direttamente a ronfare! 😛

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