andatevene affanculo voi e il volo

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Perché il problema non è solo Sanremo. Posso garantirvi che se mi fate sentire cento pezzi inediti riesco a dirvi quali sono italiani e quali no già dal timbro della chitarra elettrica e dal modo con cui è suonata con un margine di errore pressoché nullo. Capite cosa voglio dire? È tutto l’insieme che non funziona, che ci fa capire che ci sono certe cose per le quali non siamo portati e in questa lista il rock si posiziona ai vertici, probabilmente secondo solo alla nostra scarsa attitudine a essere europei, a ultimare progetti in tempo e senza fare casini, a gestire cose pubbliche in modo trasparente e senza corruzioni e al saperci tenere alla larga dalle botteghe che vendono tatuaggi. Quindi lasciate perdere Sanremo, che importanza volete che abbia un mercato che localmente sopravvive solo sui diritti d’autore della tv di stato mentre delle cui quote, a livello globale, a noi restano solo meno delle briciole, per di più di una qualità del calibro di Bocelli, Pausini e i new entry Il Volo. E a quelli che mi dicono che comunque Il Volo sono bravi non esito a mandarli a cagare e a insultarli pesantemente. Ma come si fa? Ma ve ne rendete conto? Ma come cazzo fate anche solo a pensare che una roba così abbia una minima dignità? Se Sanremo è di per sé un gioco popolare in cui ci si schiera tra chi lo guarda prendendolo sul serio e chi lo guarda per prendere per il culo sui social network chi lo guarda prendendolo sul serio, e non a caso questa discutibile edizione ha fatto il pienone, la vittoria de Il Volo è oltre questa consolidata dinamica, oltre il trash, oltre la merda culturale, oltre tutto quello che fino a un paio di settimane fa sembrava essere inimmaginabile. Ecco, questa secondo me è la vera eccellenza, il vero Made in Italy. La nostra imprevedibilità e quella capacità che abbiamo solo noi di trovare sempre nuovi modi per distinguerci in peggio.

20 pensieri su “andatevene affanculo voi e il volo

  1. Adoro che stavo per rispondere vai a vederti His Electro Blue Voice. SubPop. CI ho suonato 7 anni. La musica italiana esiste, ma non a Sanremo. Sanremo è spettacolo. Musica è altra roba. E non c’è nessuno più europeista convinta di me: dal mio cv, dalle lingue che parlo, e dal dannato suono di chitarra che uso!

  2. Francesco Vitellini

    Sarà il nome, ma anche un altro “Volo” contribuisce a rendere l’Italia un posto più triste

  3. Ho provato a sentirla anche io ‘sto “Il Volo”. Niente. Il nulla. Vuoto assoluto.

    Non mi trovo in accordo col tuo giudizio sulla musica italiana, popolare o rock che sia, ma io sono abbastanza grezzo dal punto di vista musicale. A Sanremo, però, ormai da molti anni, c’è il sottovuoto spinto. Quando lo seguivo, era meglio anche X factor. Per dire.

  4. Non saprei, di musica ne ascolto poco, sanremo per nulla.
    L’unica cosa che ho origliato su “il volo” è che ricorda la musica melodica di una certa generazione e all’estero ricalcano questa sfumatura. In Italia ci sono dei gruppi buoni, ma sicuramente non pop. Nel metal e nel punk ci sono alcune perle che potrebbero avere successo.

  5. guarda, nel mio piccolo cerco di persuadere tutti quelli che incontro che suonano a smettere, a fare altro, a fare dello sport, a leggere narrativa nordamericana

  6. siamo costretti a copiare e inseguire a causa della nostra arretratezza artistica. Mi capita di sentire decine di pezzi e gruppi nuovi al mese, non riesco ad andare oltre una manciata di secondi. Mi spiace perché ho una passione fortissima per la musica italiana sin dai tempi del primissimo post-punk a fine anni 70.

  7. aggiungo: peraltro di un indie morto anni fa nelle isole inglesi.
    Delle buone idee che vengono distrutte da un suono di chitarrina e di synth che vabbè, poco hanno da dire.

  8. no, è un gruppo di adesso. Non mi perdo d’animo e continuo a provare roba italiana ma con risultati insoddisfacenti, ovvio che sia una questione di gusti. Jonathan Clancy è, appunto, canadese.

  9. il tuo commento continua a non essere pertinente in nessun modo. E Clancy? Cosa fa? Produce gruppi italiani con Maple Death al momento. Ma IL VOLO, quei finlandesi là, e Clancy, non vanno messi sullo stesso piano. E’ come parlare di Novella 2000, Repubblica, e Marguerite Duras mettendoli a confronto.

  10. Scusami, hai ragione: intendevo solo dire che i Settlefish, secondo me grazie a Clancy ma potrei sbagliarmi, avevano un approccio non italiano al rock, e che chiamarli in causa parlando di musica italiana è poco appropriato o per lo meno sono un’eccezione. Il gruppo finlandese è solo un esempio di quanto riescano a suonare anglofoni negli altri paesi a differenza di noi, che poi non è obbligatorio suonare anglofoni e ci sono centinaia di esempi italiani in questo senso, ma se un gruppo si pone come tale mi viene naturale e si merita la comparazione esterofila. Il volo è una merda nella categoria sanremo che è già di per sé è una merda, ma c’è tanta merda anche ai festival di Rockit e cose simili e ti assicuro che per uno come me è ancora più doloroso ammetterlo.

  11. Clancy è stato citato solo per la sua etichetta, esordio con uno split di due band italiane. His Electro arriva da Como, ed è tutto tranne roba da presenzialismo-marchette-hipster di rockit e compagnia bella.
    Ascolta questa roba e sappimi dire:

    E dimmi cosa ci senti.

    La musica italiana suona solo italiana perchè gli italiani non hanno alcun interesse nemmeno ad imparare una lingua straniera.
    Grazie a dio esistono italiani d’eccellenza, che sono ottime eccezioni 🙂

  12. Hari Seldon

    Ragionate, lessico a parte, come i melomani tra le due guerre quando sentivano cose diverse dalla musica classica. Siete talebani musicali. Perfino le curve calcistiche riconoscono che dall’altra parte ci sono, odiatissimi, curvaioli come loro, loro omologhi. Voi no. Non riconoscete nemmeno il diritto di esistere ad un altro genere musicale. Nulla di peggio di gente che ritiene che dall’altra parte vi sia il “nulla”, quando spaccia un parere soggettivo, per quanto colto, con la verità oggettiva: La mia cultura musicale dice che Il Volo è merda, quindi oggettivamente Il Volo è merda e non dovrebbe avere cittadinanza nel modo musicale. Meno male che vi occupate di musica e non di politica, li abbiamo già avuti quasi un secolo fa, o di religione, che già li abbiamo sotto il culo…

  13. Ciao, guarda hai preso un granchio e che stai sopravvalutando il mio parere e questo blog, seguito da quattro gatti che, contro le decine di migliaia di quelli che con i loro smartcosi hanno dato la vittoria di Sanremo a Il volo, non contiamo davvero un cazzo. Il fatto che io sia qui e quelli come Il volo a vendere dischi e arricchirsi con i diritti RAI è la prova che è la mia cultura musicale ad essere merda, altrimenti non si spiegherebbe il motivo. La maggioranza è Il volo, la politica è Il volo, la religione sotto al culo è Il volo. Noi siamo solo degli snob di merda a cui non dà retta nessuno. Non sono nemmeno riuscito a convincere mia figlia, che ascolta merda come Moreno, figurati quella manciata di adulti che leggono qui. Vai tranquillo e grazie per l’attenzione che mi hai dedicato.

  14. Francesco

    Ciao plus1gmt. Non so se serva a qualcosa ma ài tutta la mia comprensione, stima e appoggio. Non sei riuscito a convincere tua figlia, probabilmente un’adolescente come tante altre che ascoltano quella robaccia commerciale come Giustino Biberon e gli One Erection e che di musica ne sa quanto un lampadario (non voglio offenderla, prendila sul ridere).
    Io invece non sono riuscito dopo molti anni a convincere mio padre che la Rai offre uno spettacolo mediocre, soprattutto alla luce del fatto che si paga il canone.

    Purtroppo, chi si limita a guardare le robacce che passano alla televisione e alla radio non saprà mai cosa è bello e cosa non lo è. Mio padre critica i film che guardo (tutti dei Grandi Film) perché violenti e la musica che ascolto (metal) perché troppo dura. Allo stesso tempo apprezza Affari tuoi, Amici di Maria e gode quando esce una miniserie pallosa sulla Rai.
    Senza considerare l’amore sconsiderato che prova per quello sport di merda chiamato C****O.

    Quantomeno io posso dire di aver visto e ascoltato di tutto nella mia vita (e ò 26 anni) e quindi so di cosa parlo, gli altri si limitano a seguire la massa e non ànno alcun interesse ad acculturarsi e ad informarsi.

    Quindi, anche se sembra stupido dirlo, so di aver ragione io. E ài ragione pure tu, la gente deve smetterla con questa cazzata che i gusti sono soggettivi. In molti casi la soggettività non esiste. E il tuo articolo non fa una piega. Gli altri si fottano.

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