tutto ha avuto inizio da quel video tutorial su come piegare le magliette, ricordate?

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Mi piacerebbe avere dei trucchi da darvi, che poi sull’Internet sono gli argomenti che spopolano. Che cosa avete capito, non intendevo ciprie e eyeliner, ma trucchi nel senso di scorciatoie per risolvere problemi pratici con quei metodi casalinghi e fai da te che fanno risparmiare costose consulenze e manodopera specializzata. D’altronde sono persone in carne ed ossa che fanno certe cose, giusto? Quindi conoscendo i passaggi, potendo consultare punto per punto la ricetta di qualcosa, in teoria uno dovrebbe arrivare al risultato senza incidenti. A me capita di cercare questo genere di informazioni in rete. Ho sbruciacchiato la piastra di un ferro da stiro con caldaia nuovo di zecca, per esempio. Ho cercato in Internet e ho trovato un suggerimento in cui si consigliava di utilizzare una fetta di limone. Inutile dire che ci ho provato ma la piastra del ferro da stiro con caldaia nuovo di zecca è rimasta sbruciacchiata. Quella volta dell’i-Pod in lavatrice poi era finita con il lettore mp3 messo ad asciugare nel riso. Ce l’ho lasciato un paio di settimane e qualcosa è successo, nel senso che collegandolo al pc funziona anche se il display sembra bombardato. Ma la batteria è andata, e nemmeno i cinesi ne consigliano la sostituzione considerandone il valore. Ho cercato allora su youtube un tutorial per sostituire la batteria, ci ho provato ma senza saldatore non c’è verso. Potrei andare avanti all’infinito su come costruire in casa un saldatore fino a come generare un intero creato come una autentica divinità grazie all’aiuto spontaneo e volontario degli utenti dei socialcosi, ma se non riesco nemmeno a superare il primo livello la vedo dura. Eppure c’è gente che ne sa una più del diavolo, giusto per ristabilire la contrapposizione bene vs male. Come appiattire i vinili che hai lasciato sotto il sole, come mettere il copri-piumino senza sbatterti a far coincidere gli angoli uno per uno, per non parlare delle ricette perché c’è un vero e proprio boom. Un’amica cambia il percorso da casa all’ufficio con i mezzi pubblici ogni mattina per evitare il crollo psicologico da routine. Io sono più sul filone delle battutine ironiche di quell’ironia che capisco solo io e che non fa ridere nessuno. Cerco di passare per intelligente e arguto ma poi, sotto sotto, si vede che non è che sia un granché capace. Per esempio ieri ho scritto su Facebook “prima di valutare le pagliuzze nell’italiano degli stranieri a cui volete negare la cittadinanza provate a registrarvi e poi riascoltarvi per scoprire l’evidente trave che fa da diga ai vostri congiuntivi”. Un mio amico mi ha dato pure del demagogo. L’unico trucco che posso darvi è di non pensare mai a come potrebbe essere se aveste fatto questo anziché quest’altro. Oltre a essere pura speculazione emotiva correte il rischio di cadere in uno di quei stati d’animo che i più bollano e giustificano come cambi di stagione, soprattutto se avete un’età come la mia.

8 pensieri su “tutto ha avuto inizio da quel video tutorial su come piegare le magliette, ricordate?

  1. speakermuto

    Io ho guardato un tutorial su YouTube per come cambiare la cordicella della serranda.

    Video: cassettone in legno con sportellino apribile.

    Realtà: cassettone in metallo da smontare. Sistemato ad angolo con un altro. A incastro.

    A torso nudo per il caldo, mi sono pure tagliato con lo spigolo di una finestra. “Ancora un po’ e ci volevano i punti” (cit. mia moglie, medico)

  2. speakermuto

    Finito il trasloco, mi rendo conto di aver dimenticato due quadri/puzzle nella casa precedente. Torno a prenderli. Uno dei due si era rotto per cui il vetro si era staccato. Prendo i quadri e li tengo in equilibrio mentre chiudo a chiave la porta, scendo le scale, apro il baule dell’auto. Guido piano. Ripeto l’equilibrismo mentre li porto nella nuova casa. Li appoggio per terra tra un mobile e un muro e spingo tra altra roba poggiata lì : si rompe il vetro e il puzzle si sfalda.

    Alla fine ho buttato tutto: vetro, cartone e pezzi di puzzle.

  3. io davvero ho provato a mettere il copripiumone facendo l’involtino ma mica ce l’ho fatta. E i copripiumoni non hanno spigoli, nemmeno quelli dell’Ikea

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