alcuni aneddoti dal mio futuro

un blog molto anni 80

il dono

Ai bambini puoi chiedere tutto ma la regola per cui non si restituisce una cosa al precedente proprietario che ha deciso di regalartela è più vincolante di una legge naturale. Si tratta di un patto che ha radici che si perdono nell’infanzia dei nostri avi e poi su su fino a quando non c’era granché da regalarsi se non qualche strumento primitivo con cui i bambini dei tempi più remoti si dedicavano ai loro giochi. I cosiddetti tesori da nascondere e mostrare solo agli amici più fidati. Non si tratta solo di possesso, ma è qualcosa di più. È un elemento viscerale che rivela la nostra animalità e che solo anni di sovrastrutture riescono a mettere a tacere. Ciascuno di noi ha provato questo stato d’animo, ne è rimasto ferito o, orgogliosamente, è riuscito nell’intento di vincere la sfida. Certi nostri incubi da vecchi probabilmente risalgono a lì. La condivisione è un sentimento complesso che solo l’intelligenza riesce a scardinare. Ma da piccoli prevalgono pancia, gambe, braccia, mani, pugni, respiro e sudore. Un dono è scindere una parte di sé e, nella situazione più estrema, non c’è tempo per individuare cause, valutare gesti, considerare conseguenze. C’è l’atto e solo quello. Prima di regalare qualcosa a qualcuno, se siete bambini, pensateci bene perché, dopo, non si può più tornare indietro.

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