la lista

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Ho trovato una lista di cose da fare che qualcuno deve aver scritto da poco perché è introdotta da un’intestazione comprensiva della data di ieri. Pensavo di fare una foto del foglio e poi condividerlo sui social, capita spesso che, con il passaparola, chiavi e oggetti smarriti ritrovino il loro proprietario. Alcune voci però mi sono sembrate molto personali non appena ho notato l’elenco abbandonato sull’asfalto del parcheggio del supermercato e non mi è sembrato il caso di divulgarle. Non si trattava nemmeno di una lista della spesa, considerando il contesto. Per non incorrere in esperienze di questo tipo è da anni che mi segno le cose da fare su Google Keep che, a meno di non rimanere senza carica sullo smartphone o di perderlo o romperlo proprio quando ti serve risulta, alla fine, la cosa migliore.

Il fatto è che ho letto i punti elencati su quel foglio e ho riconosciuto diverse incombenze comuni, cose che devo affrontare anche io e al più presto. Anche io ho diversi toner della scuola chiusi in uno scatolone riciclato da Amazon in garage da portare in discarica. Anche io devo sostituire il telefono fisso perché chi mi chiama trova sempre libero e invece non squilla. Ci sono poi i libri di testo nuovi da acquistare, anche se è meglio aspettare sino all’ultimo per capire che cosa succederà con la pandemia. Rimettere in ordine gli spazi domestici prestati allo smart working, una voce che mi ha fatto venire in mente come tenevo la scrivania quando lavoravo in ufficio. Poi ho pensato agli scaffali in cui conservo il materiale didattico a casa e, purtroppo, non c’è molta differenza. Anche io devo quindi decidermi a scegliere un nuovo notebook per mia figlia, nel caso si riparta con le lezioni da casa, e, soprattutto, anche io devo far fronte all’impegno a cui non posso più sottrarmi e con il quale ho deciso di inaugurare questo ritorno dalle vacanze, preludio alla partenza del nuovo anno con il piede giusto. L’anonimo compilatore della lista smarrita ha cerchiato, con un pennarello verde e proprio come avrei fatto io, il cambio di pneumatici per l’auto della moglie. Mi è sembrato un ottimo suggerimento e ho inteso il fatto che l’evidenziazione, rispetto alle altre voci dell’elenco, corrispondesse a una maggior urgenza di esecuzione.

Il ritrovamento della lista è stato quindi provvidenziale. Ho prenotato anch’io il cambio gomme perché mi piace quando non sono tenuto a decidere le priorità ma se ne occupa qualcuno in mia vece. E chissà, forse io e il mio alter ego ci incontreremo lo stesso giorno alla stessa ora nella stessa officina e, come un contatto involontario tra materia e antimateria qualunque, l’universo esploderà.

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