in memoria

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La mamma di Nicolò mi ha prontamente scritto via mail per avvisarmi che i problemi 5 e 6 di pag. 174 li avevo già assegnati lo scorso weekend. Questo significa tre cose: che Nicolò fa i compiti il venerdì pomeriggio, il che è encomiabile. Che questa settimana non ho corretto quelli che avevo dato la settimana scorsa ma posso garantirvi che me ne sono dimenticato solo in parte. Siamo alle prese con i numeri decimali ed è meglio non distrarsi, e poi tanto sono sicuro che a casa i problemi li fanno bene perché, quando non riescono, ci pensano i genitori. Che ho la memoria piena e che dovrei o togliere un po’ di roba inutile o comprarmi una testa a stato solido. Prima pensavo che fosse solo un problema anagrafico. Al netto della demenza senile, con l’età le cose che si accumulano nella memoria poi non ci stanno più, proprio come le cantine e i box o il freezer quando esageriamo con l’acquisto dei surgelati al supermercato. Uno prende due problemi del libro di matematica perché tanto – pensa – sono così piccoli che ci stanno tra la zuppa come una volta e i gamberi. Invece poi per mettere i problemi sposti i verbali che devi caricare sul registro elettronico ma poi c’è la raccomandata da ritirare in posta che resta fuori e quindi finisci per scongelare la nuova camera d’aria per la bici perché è dall’autunno scorso che hai la gomma a terra ma meglio aspettare giornate più calde e così i problemi 5 e 6 di pag. 174 li metti in frigo e scadono senza che te ne accorgi nemmeno e li devi buttare. Dicevo che prima pensavo che la colpa fosse dell’età perché a ricordarsi tutte le cose di una vita ci vuole altro che un magazzino dedicato e a cinquantacinque anni iniziano a essere fuori controllo. Ma oggi sono convinto che la colpa sia di Internet. Non ci siamo ancora abbastanza evoluti per conoscere informazioni su così tante persone, per leggere di così tanti avvenimenti piccoli e grandi, sapere tutto di tutto e tutti. Dovremmo limitarci alla cerchia ridotta che è alla nostra portata. La famiglia, qualche amico, la politica, le band più popolari, quei tre o quattro scrittori che ci piacciono, un tg nazionale, una squadra del cuore, quello che ci compete per lavoro, un film o un telefilm ogni tanto. Il mio sogno è svuotare la cache, come faccio sul mio PC. Cancellare foto, cronologia, cookie. Liberare spazio e sentirmi finalmente più a mio agio nella vita.

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