plotone e esecuzione

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Non è certo la prima volta che la retromania investe il settore degli spot tv, ma il sequel non so quanti anni dopo della pubblicità della Tim con Massimo Lopez che procrastina il momento in cui sarà passato per le armi muove a riflessioni ancora più profonde sulla necessità di farci percepire quanto il presente sia vuoto culturalmente e a guardare indietro. Non credo di esser l’unico a pensare che invece si tratti di un luogo comune, una sorta di complotto ideato per farci provare nostalgia a tutti costi verso i fasti del passato con l’obiettivo di non approfondire i temi e le risorse del presente, della cui pericolosità per l’ordine pubblico chi avrebbe ordito queste trame è fin troppo consapevole. No, tranquilli, non mi sto trasformando in un inutile grillista, piuttosto in un decisivo militante radicale. Se non mi credete, sappiate che quest’anno sto boicottando il festival. Ho seguito una manciata di canzoni all’inizio della prima serata, e dopo aver constatato che erano tutti vestiti secondo la moda in voga ai tempi del ventennio ho detto basta. Questa sì che è una congiura. Ho solo sbirciato stamattina su RaiPlay qualche duetto potenzialmente in grado di offrire qualche spunto di riflessione ma la riproduzione delle esibizioni ha confermato quello che ho letto in giro. Occhi di gatto, TonyPitony, persino la canzone dell’amore perduto sono state gonfiate da quell’iper-xfactorizzazione che contraddistingue ormai ogni rimando, cover, remake e tributo nella musica in tv. Che palle. Al posto di pagelle che lasciano il tempo che trovano, vi racconto invece una cosa curiosa. Ho acquistato online un misuratore dei livelli di boro nei materiali di uso comune che funziona anche con l’aria degli ambienti interni. Ho proceduto all’unboxing e c’era tutto. Si tratta di uno strumento dal design accattivante come ormai è prassi anche per i dispositivi maggiormente di nicchia. Sembra uno di quei timer da cucina, provvisto addirittura di una calamita per posizionarlo sul frigorifero. Ha un quadrante completamente analogico che ricorda i VU meter degli amplificatori che erano in commercio ai tempi degli impianti stereo domestici. Non avevo previsto però che l’articolo comprendesse un ragazzino in carne e ossa in scala uno a uno, una specie di replicante – potrebbe tranquillamente essere un alunno della mia classe, nei sogni capita questo e altro – tenuto in vita da una sistema operativo basato sull’intelligenza artificiale. Si mette vicino al misuratore, ne interpreta i valori rilevati e fornisce in tempo reale un’analisi di quanto emerso. Ho effettuato qualche test sugli oggetti che avevo a portata i mano – il libro che sto leggendo, il beverone con la cicoria che prendo ogni sera per soddisfare la voglia di caffè – e il gadget di cui lo strumento è provvisto, gli basta un semplice sguardo, ha riportato come descritto dal tutorial i provvedimenti più adatti da prendere a seconda della gravità di quanto rilevato. Non so dire se il boro sia pericoloso per la salute. Anzi, non sapevo nemmeno se esistesse. Per questo al risveglio ho immediatamente guglato e l’Internet, come potete immaginare, mi ha dato subito ragione.

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