tu li porti alla bella marinara

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Quello che ci salva è lo spirito di adattamento, in questo siamo come le altre bestiole e se conoscete qualcuno che non ce l’ha fatta – assolutamente plausibile – dovreste comunque portargli rispetto. I primi avvertimenti del fisico si manifestano per alcuni con i capelli che cadono, per fare un esempio. Io pensavo che non avrei sopportato di dover fare a meno delle mie acconciature, che negli anni si sono evolute lungo fogge e lunghezze varie ma a cui ho sempre tenuto più di ogni altra cosa. Ebbene, poi le canizie che mi hanno indotto a tagli o non-tagli meno vistosi e il diradarsi della densità in alcuni punti critici mi hanno reso palese come sarebbe stata la mia mezza età, da quel punto di vista. Per fortuna si cresce e le priorità cambiano, quindi anche se vedo coetanei con tutte le loro cose a posto, in qualche caso addirittura con i dreadlock, mi sono rassegnato perché tanto non ci si può mica ribellare o ricorrere a qualche trattamento tricologico perché è roba da miliardari. Mi tengo così perché è prendersi o lasciarsi anche con questa testa un po’ allungata, senza nuca e con questi peletti che ormai non riesco a tenere più lunghi di un paio di centimetri. E se siete come me, però, vi capiterà qualche momento in cui vi osservate riflessi da qualche parte e proprio non vi riconoscete più perché per la storia rimarrete sempre gli stessi di quando avevate la testata di capelli più folti mai visti. E se pensate che proprio proprio non vi piacete più, un po’ di pazienza e poi passa.