alcuni aneddoti dal futuro degli altri

alcuni aneddoti dal futuro degli altri | 19.06.13

Sempre un po’ a disagio, “Quello che farei”: Disteso, ho pensato a come sarebbe stato bello avere una piscina tutta mia: abbandonare la libreria, arrivare a casa, togliermi i vestiti e tuffarmi in piscina. E poi, magari, uscire dall’acqua e perdere i sensi sotto il sole, circondato dalla pace. Ecco, vorrei essere così ricco da poter fare queste cose dopo le mie ore di lavoro dentro un negozio, nel silenzio, in tutta tranquillità, senza bambini che urlano e mamme che rimproverano.

LaFenêtre, “Quando l’arancio rosseggia”: Ogni tanto dimentico di trovarmi a Roma. Cioè, a ricordarmelo ci sono la spazzatura, il traffico, le buche sul marciapiede, lo sporco imperante.

Margherita ci riesce da sola, “Sai qual è il problema?”: Che arrivo a casa aspettando, che passo la giornata aspettando, che mi sposto da un punto all’altro aspettando.

Taccuino 22, “I cento passi”: I cento passi del titolo sono quelli che vanno dalla fermata del bus nei pressi di piazzale degli eroi fino all’incrocio con via giulio venticinque, molto interessanti da un punto di vista antropologico/faunistico. A mo’ di esempio descrivo quelli di ieri.

Canzone del giorno
Ghostpoet – Meltdown

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