A imperitura memoria

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Della squadra di pattinaggio Claudia è quella che fa più tipo, la locuzione che si usa quando uno è un po’ bruttino. O meglio, fisicamente non ha nulla da invidiare delle sue compagne, con i muscoli frutto dell’attività sportiva e il seno come tutte le altre, che è il motivo per cui circola la credenza che sia una conseguenza della postura da osservare durante gli allenamenti e nelle gare anche se quelli più intelligenti sanno dimostrarci il contrario. Si dice della ginnastica artistica che fa rimanere tutti bassi, o del tennis che ti fa venire un braccio così e l’altro resta sfortunato. E se poi guardi da vicino in faccia Claudia non ha niente che non va, è solo che i lineamenti in divenire che sono tipici dell’età della crescita la fanno sembrare una specie di opera incompiuta. Ma a quindici o sedici anni si tende a preferire le cose già definite per anticipare i tempi degli adulti – che oscenità – e così tutti preferiscono le altre che sanno fare già le espressioni da donna o riescono a nascondere gli aspetti transitori con il trucco o con modi di fare sin troppo espliciti che vanno ad alimentare ancora di più la fama presso i coetanei. Claudia quindi si gioca la carta della simpatia, pur sapendo che non è un requisito contemplato dalle regole della seduzione compulsiva e ormonale. E se Tiziana e Adriana, le star, mettono un’opzione da subito sugli omologhi maschili della compagnia estiva, una di quelle imposte dai luoghi di villeggiatura, Claudia è destinata per una proprietà matematica che nessuno cita per non correre il rischio di apparire troppo intelligente e, di conseguenza, poco scaltro, a quello che fa più tipo dall’altra parte. Con tutti che gli ricordano che Claudia è molto simpatica e per questo non bisogna farla soffrire. Ma Federico non vuol essere ricordato come quello a cui si mettono da parte le terze o quarte scelte e con Claudia si limita a condividere la sua, di simpatia. In sintesi, Claudia vorrebbe, Federico fa finta di nulla – ma Claudia è intelligente e lo capisce – e la cosa finisce lì.

Poi succede che dieci anni dopo Federico diventa il mio inseparabile amico e una sera d’estate, nell’attesa di fare qualcosa di divertente di quelle che non si fanno mai, viene fermato in piazza dalla stessa Claudia che ora è una donna di una bellezza incredibile. Dopo una serie di ciao ma non ti ricordi di me e la squadra di pattinaggio e i quindici anni e io che penso a come intromettermi per presentarmi ma vivo il tutto con una sensazione spiacevole, Federico la invita a unirsi a noi, con il palese significato di unirsi a lui quella sera, l’indomani, i prossimi due mesi, i futuri dieci o vent’anni e i figli e i nipoti. Ed è fantastico il cerchio che si chiude proprio come Claudia voleva, con lei che si allontana ancora con quelle parole che restano ferme tra di noi e che più o meno suonano come un no grazie, non mi sembra il caso e poi volevo solo farti vedere come sono diventata. Ciao Federico, è tanto che non ci si vede, questa cosa so che volevi che io la dimenticassi invece ora è qui e la possono leggere tutti.

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