alcuni aneddoti dal mio futuro

un blog molto anni 80

a questo punto se ne riparla dopo Natale

In un futuro distopico ma dalle sconcertanti sfumature ucroniche una pandemia globale ha messo in ginocchio un intero sistema sociale ed economico e, di conseguenza, scolastico.

A seguito di una serie di efficaci provvedimenti di distanziamento sociale e di best practice di profilassi il contagio subisce un brusco rallentamento. Euforia ed entusiasmo dilagano tra la popolazione. Con l’approssimarsi della bella stagione la gente torna a riversarsi nelle strade e verso le località di villeggiatura in segno di rottura con le limitazioni alla libertà di movimento subite nel corso del lockdown vissuto lungo i mesi dell’emergenza.

L’autunno successivo riprendono persino le attività didattiche in presenza ma, vista l’urgenza e il continuo alternarsi di priorità, in modo piuttosto rocambolesco. L’espediente narrativo è alla base della sceneggiatura di ogni episodio di questa avvincente serie Netflix che presenta un finale diverso a seconda del provvedimento preso dal Ministero dell’Istruzione, secondo il trend imposto dalle fiction più seguite. Ecco l’elenco delle puntate della prima stagione:

1. Tutti gli studenti con la mascherina?
2. Non più di dieci studenti per ogni classe?
3. Dieci studenti in classe con la mascherina e gli altri dieci a casa?
4. Gli altri dieci a casa senza mascherina seguono le lezioni a distanza?
5. Si fanno i turni?
6. Non si fanno i turni?
7. Ci vogliono i banchi più piccoli?
8. Sul banco non ci sta il Castiglioni-Mariotti?
9. Le versioni si fanno solo da casa?
10. Si usa il vocabolario sullo smartphone che occupa meno spazio?
11. E i bambini della primaria?
12. E quelli che vanno in prima quest’anno?
13. E allora quelli dell’infanzia?
14. E il sistema scolastico finlandese?

E finalmente il colpo di scena, il primo giorno di scuola dopo settimane di dibattito. Giannino fa la quinta primaria e ha la mamma insegnante nella stessa scuola. La mamma a fine agosto ha superato con successo il test sierologico imposto dal ministero e si appresta a un nuovo anno scolastico pieno di incognite ma privo del personale per garantire non solo eventuali turni o imprevisti ma lo svolgimento regolare, quello a cui i cittadini erano abituati prima della pandemia.

Giannino – come molti bambini – ogni anno comincia con la bronchite a ottobre e gli passa a maggio. Il secondo giorno di scuola, dopo la mensa, gli viene misurata la temperatura che risulta di 38,5. La mamma/maestra è in servizio, per fortuna di Giannino ma per sfortuna di entrambe le classi. Il sistema sanitario mette in quarantena Giannino e tutta la sua classe con il corpo docenti, la mamma insegnante con i docenti colleghi e i bambini della classe in cui insegna.

I genitori degli alunni delle due classi, che avevano diffidato la Dirigente a spostare negli spazi dedicati all’isolamento i figli febbricitanti abboccando a una bufala diffusa su Facebook, vengono sottoposti a uguale trattamento dalle aziende in cui lavorano. Nel frattempo Google revoca la gratuità della piattaforma di didattica digitale che aveva messo a disposizione delle scuole e, con il sottofondo di una celebre hit heavy-metal, scoppia la rivoluzione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: