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C’è una teoria secondo cui la pubblicità in tv costa molto di meno da quando ci sono canali più seguiti come la tv in streaming e, soprattutto, l’Internet. Si sono abbassati i prezzi e anche piccole aziende desiderose di mandare i loro spot in prime time sono riuscite in un obiettivo fino agli anni novanta impensabile. Il fatto è che i prezzi di realizzazione delle campagne pubblicitarie, invece, sono rimasti gli stessi. O, almeno, non è cambiato il costo delle agenzie di un certo livello. Per questo i programmi televisivi sono interrotti da pubblicità sempre più cheap, spesso con attori sempre più cheap ma lo sapete, nel marketing è meglio non lesinare altrimenti ti si ritorce contro.

Me ne vengono in mente un paio così, sui due piedi: gli allarmi Verisure – mai visti attori così imbarazzanti – e uno spot dell’Amplifon in cui ci sono attori incapaci che fingono di fare le persone normali che raccontano la loro esperienza leggendo il loro testo facendo di tutto però perché sembri che non lo stanno leggendo, con un risultato che fa davvero girare così la testa per la bruttezza.

In questo campionato dilettantistico è facile salire di categoria, e quando ci sono spot belli, pensati bene, con trovate intelligenti e attori capaci è giusto dare loro lo spazio che si meritano. Immobiliare.it si è sempre distinta, da questo punto di vista. L’ultima pubblicità è superlativa, e mi riferisco al soggetto con Sherlock Holmes. Tempi giusti, battute azzeccate e copy perfetto, con la ciliegina sulla torta della chiusura “immobiliare, Watson!” che mi ha lasciato letteralmente a bocca aperta. Idea formidabile, bravi tutti.

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