il senso della vita

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Siamo nel 2022 e nessuno ha ancora fornito una spiegazione convincente del fenomeno a causa del quale la foggia dei pantaloni che indossiamo è in costante trasformazione. La gamba si stringe e si allarga, la lunghezza aumenta e sale sopra la caviglia, il tessuto si strappa o si ricopre di toppe, le tasche si spostano lungo l’intera superficie del modello e, soprattutto, la vita va su e giù e questa è una bella metafora. D’altronde è la moda ad accompagnarci lungo le tappe più importanti della nostra esistenza. Proprio ieri LinkedIn mi esortava a fare i complimenti a una grafica il cui percorso professionale si è incrociato, per un paio di anni, con il mio. Pensate: mostrava una flemma davvero incompatibile con i ritmi serrati delle realtà che operano nel settore della comunicazione e del marketing aziendale. Gli incarichi che le venivano assegnati spesso si perdevano in un buco nero temporale e anche l’espressione del viso non trasmetteva nulla di buono, una percezione che poteva essere confermata da qualunque cosa dicesse, non appena apriva bocca. Eppure il post a cui avrei dovuto mettere il like parlava chiaro: nella foto a corredo dell’annuncio teneva in mano il modellino del prototipo di una nuova vettura elettrica disegnata da lei per uno dei brand dell’automotive più conosciuti al mondo. Nella breve esperienza che abbiamo trascorso insieme, collaborando a progetti di cui ero responsabile, la combinazione in voga delle linee dei pantaloni incrociava le cosiddette zampe d’elefante alla vita bassissima tanto che, transitando nei pressi della sua postazione, risultava impossibile non notare i dettagli del suo microscopico underwear. Della stessa ineleganza sono tacciato anch’io ora, giacché l’età mi ha reso ingiustizia confinandomi nella categoria di gente di sesso maschile alle soglie della pensione e condannata da una serie di mutazioni fisiche a perdere i calzoni dietro. Potete immaginare a scuola, dove è tutto un chinarsi sui banchi o verso il pavimento a raccogliere cose. Oramai il gesto di tirarli su per non mostrare i boxer a righe a colleghi e alunni mi viene automatico proprio come facevano gli anziani che prendevo in giro da bambino. Ecco perché è difficile capire il senso della vita, nel senso della vita dei pantaloni, ma che è un senso che ha comunque a che fare con il senso della vita nel senso del senso della vita, quello che comunemente pensiamo sia il vero senso della vita. Oggi impazza la vita alta ed è per questo che chi l’aveva bassa prima può vantare una carriera di successo. Ho osservato la foto celebrativa dell’ex collega, ho pensato a tante cose che non so spiegarmi, e mi sono detto su con la vita, anche se so che non servirà a nulla.

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