Fa un po’ vecchio ragionare in lire. Anche se in molti sono lƬ pronti a denigrare l’euro ormai si tratta di una valuta abbastanza consolidata, saranno dieci anni no? Ma quando vedo con la coda dell’occhio il cartellino nell’ennesima vetrina in allestimento (apro una parentesi, come vedete: che poi uno pensa che quello del vetrinista sia davvero un mestiere redditizio visto che tengono aperti cantieri ovunque, tutte le vetrine sono in allestimento più che la fabbrica del Duomo e mi viene da entrare e offrirmi volontario per terminare per loro, anche senza compenso, quell’opera incompiuta. Ma se osservi bene ti viene da pensare quale sia poi la parte da terminare, sembra tutto a posto e vuoi vedere allora che magari quella della vetrina in allestimento ĆØ una dicitura che si mette cosƬ, l’ennesimo trucchetto per aggirare qualche normativa per i titolari di negozi? mi accingo a chiudere la parentesi) dicevo che con la coda dell’occhio vedo il cartellino di un prezzo nell’ennesima vetrina in allestimento. Il cartellino dice pantalone 150 euro. Fa un po’ vecchio, ma trecentomila lire io non le spenderei mai per un paio di calzoni, non ĆØ solo prima della moneta unica che me ne sarei guardato bene. E ci sarĆ di mezzo la svalutazione, il rincaro dei prezzi e tutti i motivi per cui se acquisti quei pantaloni, un paio di scarpe, una camicia e un golfino in quel negozio alla fine superi i due milioni di lire, e fai i paragoni perchĆ© quando hai iniziato a lavorare uno stipendio da due milioni al mese, che oggi si sono liofilizzati nei mille euro dell”omonima generazione, quando ho iniziato a lavorare io due milioni al mese era un signor stipendio. Quindi dovrei lavorare un mese per vestirmi da capo a piedi e senza nemmeno un ricambio che prima o poi dovrò lavare qualcosa no? O faccio come si faceva ai tempi dei nostri nonni, che lavavano la sera per avere asciutto la mattina e pronto da essere indossato, un vestito e va bene cosƬ. E sapete che cosa ci si comprava con trentamila lire nel 75? Una cosa di valore, nel 75, perchĆ© trentamilalire di allora erano quasi i 150 euro di adesso, il prezzo di quei pantaloni che ho appena visto in vetrina, peraltro di taglio oltremodo discutibile. E io ricevetti in regalo a Natale di quell’anno il Subbuteo, sotto l’albero, che giĆ non me lo speravo più perchĆ© da quando avevo saputo quanto costava lo avevo cancellato dalla lettera a Babbo Natale. Costava proprio trentamila lire, guarda un po’, e quello ĆØ stato il Natale più bello di tutta la mia vita precedente all’introduzione della moneta unica. Non chiedetemi cosa sceglierei, ora, se potessi, tra il Subbuteo e un paio di pantaloni cosƬ glamour.
lira
sovradimensionato
StandardIl primo di novembre, inteso anche come il primo pensiero di novembre che si traduce in post, va aĀ Tin Tin in 3D, un film da pomeriggio di festa per il quale di certo Spielberg non ha lesinato con gli effetti speciali, giĆ pronto per il sequel. Il secondo va ai 46 euro per quattro biglietti, due adulti e due ridotti, 11 e 12 euro a cranio, novantamila lire circa per entrare al cinema che se me lo avessero detto quando ne spendevo quattromila per vedere i film d’essai al Filmstudio non ci avrei creduto. E il terzo pensiero non va a chi ha sostituito la lira con l’euro, ma con chi ha sbagliato i calcoli nel cambio.