prima cittadina

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So che non dovrei scriverlo qui, quindi fate gli gnorri se mi conoscete e non dite che ve l’ho detto, ma credo davvero che mia moglie dovrebbe candidarsi come Sindaco del paese in cui abito alle prossime elezioni, e i motivi per cui dovrebbe farlo sono molteplici. Potrei organizzarle una campagna elettorale a sorpresa ma dubito che sarebbe una vera e propria sorpresa, nel senso che ti possono comprare e ristrutturare case a tua insaputa ma dubito che ti possano candidare senza che tu dia il tuo consenso, e soprattutto è facile accorgersene dai manifesti appesi ovunque, prima o poi ne noti uno. Potrei anche curarle tutta la comunicazione politica sul web e sui socialcosi, come Obama. Scherzi a parte, trovo che sia un politico perfetto non perché sa fare il politico, ma perché ha una capacità di sintesi e di arrivare al nocciolo dei problemi che non ha eguali e perché tra le persone che conosco è quella che sa meglio relazionarsi al prossimo. E lo fa non da uomo politico tradizionale, anche perché è una donna politica, cioè non usando l’arte della mediazione bensì con la sua passione. Non lo dico solo perché mi ha sposato, certo sono un po’ di parte, ma non ha eguali, davvero. Ogni tanto glielo propongo, lei è già consigliere comunale e fa parte del direttivo della sezione locale di un partito, ma è fermamente contraria. Anzi, già patisce l’impegno e il tempo sottratto a sé stessa e alla sua famiglia, quindi non credo di avere speranza. Ma sono convinto che vincerebbe all’unanimità, altro che ballottaggio. E poi, come mi vedreste come first lady?