inizia il secondo tempo

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Osservare le cose camminando, mettendo a fuoco un punto senza perdere di vista lo sfondo, dà più o meno lo stesso effetto di quelle tecniche di ripresa che vanno molto di moda oggi, in cui c’è una cosa o un volto al centro del quadro e il resto dietro che si muove svelando il background. Quello che altri hanno definito il sistema dello slider, che è appunto lo strumento che consente di usare una telecamera con movimenti lenti e regolari. Edifici che scoprono altri palazzi dietro più alti, i quali a loro volta lasciano subito dopo spazio alle nuvole prima parzialmente coperte e così via. Scorci di città possono essere visti differentemente anche se si passa di lì ogni giorno, questo non l’ho detto certo io ma trovo sia un buon deterrente agli alti e bassi ma non quelli dei livelli prospettici dei palazzi che dicevo prima. Mi chiedo come possa essere la vita in presenza di soli alti, tutti i santi giorni grandi notizie, gente che ti dedica attenzioni, apprezzamenti sul lavoro, voti sopra il nove dei figli, essere a proprio agio. Con il sistema dello slider si può cogliere però la bellezza pur non vivendo a Roma, e ve lo dice uno che sta alla periferia di Milano. La bellezza più o meno ovunque e la musica che si sprigiona dai tacchi che camminano a ritmo, dai campanelle dei tram, dalle sigarette accese negli spazi angusti e dal serrare i denti per ostentare la grinta. Vedete, è da vecchi che si gioca la vera partita, altro che tutte quelle cose sopravvalutate che si fanno da giovani. Probabilmente si concentra molto negli occhi per poi pervadere tutte le membra perché davvero, ci sono certe sensazioni di benessere che non avevo mai provato prima e non so spiegare se è perché, da un certo punto in poi, inizia una specie di restituzione di non so bene cosa al resto del mondo.

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