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I due principali siti di e-commerce dedicati ai biglietti di concerti sono andati in tilt per il massivo attacco dei fan italiani di The Weeknd. La vendita apriva alle dieci del mattino e già alle dieci e zero uno secondi le pagine erano in palla e restituivano messaggi contraddittori. Ho provato a rivolgermi al supporto clienti e mi sono sentito rispondere che il sistema non regge a un assalto di tali proporzioni, malgrado la strategia di rendere disponibili quantità limitate in momenti diversi, utile a evitare speculazioni e rivendite successive a prezzi gonfiati. Il fatto è che era il compleanno di mia figlia e il biglietto del concerto di The Weeknd al forum di Assago lo aveva chiesto come regalo. Sapete cosa non si fa per i figli.

Purtroppo l’esito di certe operazioni è già scritto nella storia. L’impossibilità di aggiudicarsi la partecipazione a grandi eventi è un problema che da tempo affligge le persone normali come me e voi. Non si capisce perché non si ricorra a una gestione più efficace delle richieste nei casi in cui l’affluenza superiore alla disponibilità sia più che ovvia. Mi vengono in mente almeno dieci soluzioni diverse – tutte basate sull’informatica, eh – per evitare colli di bottiglia rispetto a quella più demenziale che, guarda caso, ogni volta mostra tutti i suoi limiti. Tutto questo rende ancora più surreale il paradosso di voler semplicemente ascoltare dal vivo il proprio artista del cuore: il costo dei biglietti è inqualificabile – l’industria musicale, tra mp3 e pandemia, è letteralmente impazzita – senza contare che, nel mio caso, la data prevista per il concerto è il 1 di novembre. DEL 2022. E i siti che vanno in tilt quando ce n’è bisogno sono ormai una caratteristica del nostro Paese, tanto quanto la mozzarella e i mandolini.

Poi ci è venuto in mente di controllare le date del tour di The Weeknd e abbiamo appreso che la tappa successiva era prevista a Zurigo. Due clic (a ore di distanza dall’apertura della vendita c’era ancora piena disponibilità), la digitazione del numero di carta di credito e il biglietto – peraltro nel golden ring – è arrivato nella mia casella di posta. E lo so: Zurigo è a 3 ore di treno mentre Assago a venti minuti di tangenziale. Pazienza. Magari è anche una bella città e per mia figlia – e l’amica che la accompagnerà – sarà l’occasione per una gita.

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