modern love

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Le short story o le ami o le odi. C’è anche l’opzione così così ma fa meno effetto e non va bene per un incipit, e a dirla tutta avrei potuto usare il termine racconti, che in italiano suona benissimo. Allora ricominciamo.

Non a tutti piacciono le raccolte di racconti perché le storie sono belle quando sono lunghe e non c’è storia (nel senso del gioco di parole) rispetto a questa sorta di zapping narrativo. Spalanchi la porta in una stanza in cui succede qualcosa senza sapere l’inizio e la fine e poi la richiudi per passare al racconto successivo. Molti di voi sono stati iniziati a questa specie di speed date letterario da Carver, suppongo, e dalla trasposizione cinematografica che ne è stata fatta da Robert Altman.

Ai tempi delle serie tv come principale passatempo intellettuale (senza virgolette) non sono pochi i titoli che si sono avvalsi della tecnica della sveltina intesa come successione di episodi da una botta e via slegati tra di loro. Io adoro questa modalità di fruizione perché – con le dovute eccezioni – la dipendenza dalla trama per arrivare alla conclusione, la stessa che induce al binge watching, mi suscita l’effetto opposto e mi fa disamorare da ciò che sto seguendo. Una serie suddivisa in capitoli indipendenti è sicuramente più facile e alla mia portata.

Ho iniziato ieri sera la seconda stagione di “Modern Love”, la serie che racconta certe storie d’amore pubblicate nell’analoga rubrica settimanale del New York Times. La cosa bella è la varietà delle sceneggiature, multiforme proprio come i miliardi di modi che trova la gente per innamorarsi. “Modern Love” si può approcciare sia che abbiate l’indole romantica oppure che siate freddi e cinici catalogatori di casistiche e compilatori di liste. Siamo alla seconda stagione e le combinazioni tra protagonisti e scenari sono ancora innumerevoli. E la varietà di ciò che succede fa rosicare d’invidia la gente come me che vorrebbe inventarsi le storie d’amore da scrivere ma non vede al di là del proprio naso, seppur poco ordinario. “Modern Love” – si trova su Prime – vi metterà nelle migliori condizioni per svoltare con la vostra vita all’ennesimo settembre che ci osserva dietro l’angolo con tutte le sue incombenze. Il più sicuro paracadute per lanciarvi nel vuoto della nuova stagione – quella della vita – che va a incominciare.

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