strenne

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Il primato degli spazi dedicati allo stoccaggio di cose conferma al terzo posto il dimenticatoio, il più conosciuto brand di self storage condiviso tra tutta l’umanità che è vasto e stipato di cose come può solo esserlo una cantina universale di proprietà di nove miliardi di esseri viventi. Ha scalato la classifica e al secondo posto ora c’è Vinted che è altrettanto mastodontico perché finalmente ci è concessa la possibilità di ammassare lì dentro tutte le cose che non usiamo più e che ci manca il coraggio di passare per il decluttering. Avrete letto però che la piattaforma lituana ha in previsione di conquistare la vetta nel corso del 2026 ma solo perché l’attuale realtà al primo posto, che è casa dei miei, pian piano sta per essere smantellata e molte di quelle cose sono in procinto di trasferimento dall’appartamento in cui risiedono ancora mia mamma e mia sorella ai server del pluripremiato sito di vendita articoli di seconda mano.

Da poco mi sono portato qui un paio di quadri, che da qualche mese abbelliscono con cornici nuove di zecca – e pagate profumatamente – le pareti del mio living, e poi ho fatto man bassa di oggetti in grado di suscitare la curiosità dei visitatori del mercatino dell’usato virtuale più esteso di tutti i tempi e ingrassare il loro database. Sono salito persino a sbirciare nella soffitta di pertinenza dell’appartamento in cui sono cresciuto, un sottotetto dove gli addetti di una cooperativa specializzata hanno già organizzato tutto quello che c’era da buttare in contenitori tematizzati per facilitare le definitive (e senza ritorno) operazioni di smaltimento.

Mia sorella ha però chiesto agli zelanti operai di risparmiare una confezione strenna della Buton che risale agli anni 60 ma solo perché dentro trabocca di miei ricordi. Avrei preferito meno indulgenza se non altro per continuare a essere all’oscuro della presenza di così tanti cimeli del mio passato e che, me ignaro e felice, qualche essere umano spietato l’avesse condotta alla discarica – la fine che si meritano le cianfrusaglie – insieme ai libri delle medie e ai giocattoli rotti.

Invece il karma mi è stato restituito in rimasugli di vita di cui avevo perso le tracce da più di quarant’anni. Ho dato una timida occhiata sul luogo e la presenza di cartoline da mittenti che non ho idea di chi fossero e una lettera di una mia fidanzata dell’89 mi ha convinto a rimandare quella seduta di diciamo rebirthing a ritroso a un momento da assaporare con più calma, magari quest’estate quando la scuola sarà chiusa e dovrò arrabattarmi per non sprecare il tempo leggendo tutti i libri che non mi è stato possibile durante i mesi invernali. Ci ho riprovato una seconda volta a organizzarne il contenuto ma l’esito non è stato molto differente. Il contenitore Buton è tornato giù nel box dove l’avevo già lasciato da quando l’ho portato qui ma l’ho nascosto dietro ad altri scatoloni, chissà che forse me ne dimenticherò e lascerò ai posteri l’incombenza di operare la scelta più opportuna.

(immagine presa da Ebay, se vi sentite offesi ditemelo e la tolgo senza problemi)

2 pensieri su “strenne

  1. plus1gmt

    Allora metterò anche la scatola su Vinted :-D. Il Buton è un liquore di altri tempi, molto vintage davvero.

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