se la tv on demand non rispond

Standard

Volevo scrivere qualche considerazione su Jonathan Franzen, il nuovo romanzo “LibertĆ ” (ho solo 6 prenotazioni in biblioteca prima della mia, un totale ad oggi di 38, il momento della lettura si avvicina), di quanto ho apprezzato “Le correzioni” e “Forte movimento”, di quanto mi coinvolga la sua scrittura. Volevo approfittare di alcuni spunti emersi durante l’intervista all’autore sabato scorso a “Che tempo che fa”, particolari che avevo notato anche io nelle sue opere precedenti tanto quanto la persona seduta nella metĆ  sinistra dello schermo. Volevo sottolineare qualche collegamento, qualcosa che mi sembrava intelligente. E per pubblicare un post completo di fonti e richiami, ma anche per controllare che quanto avevo sentito durante la trasmissione fosse davvero quello che ricordavo, passaggi che avevo pensato di lasciar decantare per non scrivere mosso dall’entusiasmo, a caldo, sono andato su youtube a cercare l’intervista. Toh, non ĆØ stata ancora pubblicata (ultimo aggiornamento: le 19.29 del 23/03). Il che ĆØ curioso: Santoro, Littizzetto, Travaglio e altri fenomeni televisivi sono disponibili giĆ  a pochi minuti dalla fine dei loro interventi. Peccato che uno dei più noti e bravi (e anche un po’ di moda, diciamolo, ma, come si dice da queste parti, in sci veghen) scrittori contemporanei non sia altrettanto oggetto di culto (mi direte: perchĆ©, se ci tieni tanto, non lo metti on line tu?).

VabbĆØ, poco male, vado sul sito della RAI, sicuramente lo trovo lƬ. La prima volta, mi viene chiesto di scaricare Microsoft Silverlight, che, a dir la veritĆ , non so nemmeno se si tratti di un plug in o che altro. Ma tale ĆØ il desiderio di rivedere Franzen, di non lasciarmi scappare le cose che vorrei scrivere che clicco il consenso all’installazione senza pensarci su, qualsiasi cosa sia. Magari ĆØ uno spyware di Microsoft che serve a identificare programmi craccati. Sono fritto. Speriamo di no.

Poi però metto a fuoco il nocciolo della questione: il fatto che un portale come quello della RAI utilizzi una tecnologia di streaming differente da Youtube, che, per quanto ne so io, ĆØĀ  la più comoda e funziona con qualsiasi sistema operativo e qualunque browser. Da sempre ho il mito dell’integrazione, dell’interoperabilitĆ  tra ambienti e dell’utilizzo di sistemi standard, il tutto favorito dall’uso del protocollo IP. E penso anche che il servizio di web TV on demand di una emittente prestigiosa e autorevole come dovrebbe essere l’emittente pubblica italiana utilizza piattaforme non immediate e poco comuni, il che non depone a suo favore.

Non fa nulla. Installato Silverlight, chiudo Firefox, lo riavvio, torno al link. Parte la pubblicitĆ , 14 secondi al contenuto scelto. Bene. Silverlight funziona. Poi l’animazione del loading. Bene. Poi il buio. Il nulla. Ci riprovo, pensando nel frattempo, per non perdere l’ispirazione preziosa, a come organizzare le cose da scrivere.Ā  Chiudo Firefox, lo riavvio, torno al link. Altra pubblicitĆ , questa volta solo 9 secondi. Ok. Poi ancora l’animazione. Poi un avviso: “Riconnessione al server in corso”. Ed ecco, finalmente,Ā  il video tanto agognato.

Ops. Contenuto non disponibile. Ma no. SarĆ  un problema di sovraccarico. SarĆ  il mio PC. SarĆ  Firefox. SarĆ  per la prossima puntata.

p.s. forse era destino, le cose che volevo scrivere su Franzen, e che nel frattempo ho dimenticato, non erano cosƬ interessanti. Magari mi verrĆ  in mente qualcosa una volta finito “LibertĆ ”. E lo so, il titolo di questo post non ĆØ granchĆ©.